“Grande puzza”, la Siot si scusa

Si risolve con il mea culpa della Siot il mistero della “grande puzza” che l’altra sera ha invaso la zona Est di Trieste. Ieri infatti, dopo che si era diffusa la notizia anche sulle pagine del nostro quotidiano, la Società italiana per l'oleodotto transalpino ha diffuso una nota in cui chiede a chiare lettere «scusa alla popolazione per aver subito il forte odore». Questa volta, insomma, la Ferriera di Servola non c’entra, e nemmeno il nuovo depuratore né le petroliere presenti nel Golfo. Tutte ipotesi sui cui fino a ieri mattina s’interrogavano i residenti di vari quartieri, che avevano segnalato a tappeto il disagio, non solo sui social ma anche tempestando le centrali operative dei vigili del fuoco e della polizia locale, che avevano a loro volta interpellato l’Arpa. A sgombrare i dubbi è arrivata appunto ieri la nota della Siot che spiega come l’episodio sia stato dovuto a «lavori di straordinaria manutenzione effettuati per sostituire delle tubazioni», assicurando che il forte e sgradevole odore non è dannoso perché non comporta «alcun rischio per la salute».
Segue la spiegazione nei dettagli. Tecnicamente, la “grande puzza” che ha invaso la città è stata originata dai “mercaptani”, «che sono sostanze odorose non nocive per la salute e per l’ambiente, liberatesi nell’atmosfera a seguito della rimozione dei residui di greggio dalle linee di trasferimento della Siot». Si tratta, in particolare, delle linee che collegano il Terminale marino con il Parco serbatoi di San Dorligo della Valle, dove i lavori di manutenzione straordinaria sono consistiti nella sostituzione di alcuni metri di tubazioni con linee nuove, al fine di aumentare il livello di sicurezza degli impianti. I lavori dureranno ancora qualche settimana, ma la Siot assicura che l’emanazione dell’odore è da considerare un episodio circoscritto nel tempo e già terminato. Cosa che viene confermata anche dai vigili del fuoco , cui già dalla mattina di ieri non è più pervenuta alcuna lamentela. La società precisa ancora che «non vi sono state perdite di greggio, poiché tutti i lavori sono stati eseguiti in sicurezza e secondo le procedure della Siot», e che «gli odori sono collegati esclusivamente all’attività di aspirazione di residui di greggio presenti nelle tubazioni».
«A nome della Siot- dichiara il presidente Alessio Lilli - mi scuso con la popolazione di Trieste che a partire dall’altra sera ha subito il disagio di sentire forti odori, riconducibili appunto alle operazioni di straordinaria manutenzione effettuate al Terminale Marino. Il rilascio dei forti odori - ancora il presidente Lilli - è dovuto al contatto di “mercaptani” con l’aria: nel momento in cui sono state tagliate le vecchie linee per essere sostituite con le nuove, le operazioni di aspirazione previste per evitare la dispersione dei “mercaptani” non si sono rivelate sufficienti ad evitare il problema, e questo elemento ha causato l’episodio. Abbiamo, già nel corso della notte, predisposto ulteriori misure di mitigazione che hanno permesso di ridurre significativamente il livello di “mercaptani” e quindi il cattivo odore».
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