Gru della Fincantieri: a Monfalcone l’arrivo via mare della gemella Goliath

La partenza da Chioggia è avvenuta nel primo pomeriggio di lunedì. In mattinata lo sbarco nella città dei cantieri

Tiziana Carpinelli
La prima gru arrivata ad agosto Foto katia Bonaventura
La prima gru arrivata ad agosto Foto katia Bonaventura

Ha lasciato il largo di Chioggia, lunedì pomeriggio, the twin, la gemella. Stamane si ricongiungerà a Panzano con la sorella della stessa famiglia Goliath, gru su rotaia realizzate da Cimolai Technology per un appalto da 60 milioni di euro e destinate a mandare in pensione quelle a cavalletto della Krupp: la storica azienda tedesca del settore metallurgico che le installò a Panzano quasi sessant’anni fa, nel lontano 1967, ormai.

Tra parentesi, la destinazione finale di queste ultime non è ancora stata stabilita. Se saranno messe in vendita come usato a qualche cantiere minore di un paese estero oppure smantellate e smaltite in apposita discarica ferrosa non è dato sapere, tutto ancora oggetto di riflessione: però anche loro se ne andranno via da Monfalcone prendendo la strada del mare.

Maxi gru della Fincantieri: a Monfalcone l'attesa per l’arrivo via mare della gemella Goliath

L’ufficialità

Stavolta ci siamo. Dopo le bizze meteorologiche del 6 settembre, a causa delle quali il viaggio s’è dovuto rimandare (colpa del vento soprattutto, ché in cielo non c’era una nuvola), s’è aperta una finestra di tre giorni utili alle manovre, senza particolari elementi di disturbo: né borino né pioggia.

E così lunedì nel primo pomeriggio la Capitaneria di porto di Monfalcone, presieduta dal capitano di fregata Luca Provenzano, ha varato l’ordinanza per l’accosto della chiatta norvegese Boa Barge 38 (in convoglio con il rimorchiatore Boa Heimdal), su cui la maxi infrastruttura è stata sistemata, completamente immobilizzata da appositi sostegni.

La gru da 110 metri è sbarcata a Monfalcone: una passerella per la discesa
(fotoservizio Katia Bonaventura)

Una volta davanti alla banchina del bacino, dovrà poi agganciarsi ai binari e in buona sostanza ripercorrere la trafila dell’altra gemella, la prima a essere consegnata a Panzano, a inizio agosto.

Le dimensioni della struttura sono imponenti, come ormai è sotto lo sguardo di tutti: l’altezza al gancio arriva a 82 metri, mentre la quota massima è di 110 metri. La gru potrà effettuare sollevamenti in tandem fino a 1.600 tonnellate.

Martedì la maxi struttura, una volta arrivata alla riva D della Fincantieri, dovrà gradualmente essere sollevata e guidata verso la terraferma, con l’ausilio di un carrello speciale a più assi, già posizionato sul galleggiante. Le operazioni, da ordinanza, si concluderanno giovedì, con la ripartenza dopo le 15.30 del convoglio, questa volta in direzione Chioggia.

Gli orari

Alla luce del traffico mercantile e passeggeri presente, le operazioni di ingresso al porto saranno condotte tra le 8.15 e non oltre le 9.45 (10 minuti dopo approda il Delfino verde al porticciolo Sauro). Seguirà la movimentazione della chiatta dalla banchina della riva D al bacino (dopo le 10.15 e non oltre le 15), quindi lo sbarco vero e proprio (tra le 11.45 e le 14.30).

Negli specchi acquei e nelle fasce orarie coinvolti sono vietati la navigazione, il transito e la sosta di ogni unità navale e qualsiasi altra attività connessa agli usi pubblici del mare. Personale della Capitaneria seguirà tutte le operazioni.

Nel breve tempo

Interventi di adattamento avverranno in cantiere prossimamente: le due piattaforme removibili del bacino, assieme ai piloni di cemento poggiati al fondo, a suo tempo creati a supporto delle Krupp, andranno tolti per lasciar spazio alle mega navi, che esigono più spazio.

Le maxi gru, operative entro fine ottobre, servono infatti alla produzione di scafi classe Ace, nuovo segmento del mercato per Fincantieri, con oltre 230 tonnellate di stazza lorda. La prima interamente creata dalle Goliath sarà la Carnival Destiny, il cui taglio della lamiera è avvenuto a luglio sotto gli occhi dell’armatore Micky Arison, all’officina 279 di Panzano.

 

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