Guasto alla rete in via Matteotti altre quattro famiglie senza gas

L’interruzione del servizio nelle abitazioni di Straccis dura ormai dal 25 aprile L’intervento sulla strada è stato già completato da giorni, ma i disagi restano
Bumbaca Gorizia 18_05_2019 Via Matteotti 9-11 © Fotografia di Pierluigi Bumbaca
Bumbaca Gorizia 18_05_2019 Via Matteotti 9-11 © Fotografia di Pierluigi Bumbaca



Altro caso, in città, di disagi a seguito dell’interruzione della fornitura di gas dopo un guasto tecnico. Un problema che, anche questa volta, dura da giorni, e nell’unico maggio tipicamente invernale che possiamo ricordare in questi ultimi anni.

Stavolta a segnalare la questione è un’abitante del quartiere di Straccis, Raffaella Simoncini che ha postato su Facebook un appello al sindaco Rodolfo Ziberna affinché la sua situazione possa risolversi in tempi ragionevoli. In realtà il problema, da quanto racconta, riguarda quattro case e quindi quattro famiglie, tutte in via Matteotti. Abitazioni in cui, dallo scorso 25 aprile, non si può cucinare o riscaldare l’ambiente e l’acqua calda. Qualcosa comunque si è mosso, dato che il fornitore del servizio ha fatto sapere alla malcapitata che già domani dovrebbe essere tutto risolto. Peccato che da quando è iniziata questa vicenda sia ormai passato quasi un mese.

Come spiega Fabrizio Cadenaro che vive in via Matteotti con Raffaella Simoncini: «Queste cose capitano sempre nei giorni di festa. In ogni caso all’inizio eravamo fiduciosi. Per la prima parte dell’intervento è andato tutto bene, e velocemente. Se avessi dovuto dargli un voto sarebbe stato 10 e lode». E in effetti, da quanto riporta Simoncini «la riparazione a carico dei civici 9 e 11 è stata già ultimata il 14 maggio. Anche i lavori in strada sono stati ultimati, manca solo il rialloggiamento del contatore. È tutto pronto da giorni».

Subito dopo il primo intervento ci sono stati però alcuni disguidi. Tante telefonate gentili, ma nessuna certezza sul riallaccio. Per questo Simoncini, sul web, lamentava: «Ma dico io, siamo utenti che stanno pagando la quota fissa, pur non avendo una fornitura e hanno sempre pagato le bollette regolari. Lunedì saranno 25 giorni che non ci si lava a casa propria, non si cucina a casa propria e nemmeno si va a dormire al caldo (e le temperature non sono certo estive). Cosa dobbiamo fare per farci ridare il gas?».

La risposta è arrivata parlando con la diretta interessata di persona, la quale, per sua stessa ammissione, ha passato due interi pomeriggi al telefono. «Per noi è stato un disagio, ma penso alla signora che vive qui accanto e che non è giovanissima», aggiunge. Una situazione, questa, che spesso porta i proprietari delle utenze a rivolgersi ai privati, quando possibile. In questo modo si paga di tasca propria ma quantomeno l’interlocutore è uno solo e non si passa attraverso il solito calvario dei numeri verdi, vero flagello dell’era moderna. —



Riproduzione riservata © Il Piccolo