Hera: ecco l’auto elettrica, presto le colonnine di “ricarica”

Entro il primo semestre del 2014 ce ne saranno una decina, distribuite sul territorio comunale. Metà in centro, metà in periferia e, più specificamente, nei paraggi dei parcheggi di scambio che...
Lasorte Trieste 17/09/13 - Piazza Unità, Presentazione Auto Elettrica Opel Ampera, AcegasAps
Lasorte Trieste 17/09/13 - Piazza Unità, Presentazione Auto Elettrica Opel Ampera, AcegasAps

Entro il primo semestre del 2014 ce ne saranno una decina, distribuite sul territorio comunale. Metà in centro, metà in periferia e, più specificamente, nei paraggi dei parcheggi di scambio che rientrano nel nuovo piano del traffico. Sono le colonnine per ricaricare le batterie dei mezzi a trazione elettrica che AcegasAps installerà nell’arco dei prossimi 9/12 mesi in città. «Un lavoro impegnativo – ha spiegato il direttore della Direzione energia di AcegasAps Massimo Carratù – ma indispensabile se vogliamo che l’auto elettrica entri a far parte del vivere quotidiano, nell’ambito di un nuovo modo di interpretare la mobilità soprattutto urbana».

In piazza Unità ha fatto la sua apparizione l’auto elettrica “targata” Hera, società a capo del gruppo di cui fa parte AcegasAps. Si tratta di un’auto ibrida (è una Opel), precisa Acegas, con tempo di ricarica normale tra le 4 e le 6 ore, una velocità massima di 161 chilometri orari e un’autonomia di 500 chilometri. «Questo mezzo – ha spiegato il direttore generale di AcegasAps, Roberto Gasparetto – rientra nel progetto che riguarda l’intera mobilità urbana. In Italia la mobilità elettrica è ancora un desiderio ma noi intendiamo proseguire su questa strada perché si tratta di dare vita a un servizio a disposizione del territorio. Le colonnine che realizzeremo saranno collocate nei punti individuati di concerto con il Comune, in quanto questo è un progetto che deve crescere sulla base di un piano generale di rivisitazione del concetto stesso di mobilità urbana».

Per favorire la diffusione dei mezzi a trazione elettrica sono in cantiere particolari agevolazioni: «A Modena e a Imola – ha ricordato Gasparetto – abbiamo stipulato convenzioni in base alle quali con 25 euro al mese i clienti possono fare ricariche illimitate. Il vero obiettivo al quale puntiamo è favorire la diffusione dei mezzi a trazione elettrica soprattutto in centro, perché è in centro che si registrano i maggiori livelli di inquinamento atmosferico e di rumore».

Fino a oggi uno dei principali ostacoli all’utilizzo dei mezzi elettrici è rappresentato dai tempi di ricarica, che vanno dalle 2 alle 6 ore a seconda della potenza del motore. «In futuro – ha concluso Carratù – questa tempistica si ridurrà di molto e la velocità di questo processo sarà parallela a quella delle diffusione dei mezzi a trazione elettrica». (u.s.)

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