Humar-Svara sposi: galeotta la politica in Consiglio a Duino

Galeotta fu la politica, che là dove non divide, evidentemente unisce. Per tutta la vita. L’amore, nelle stanze dei bottoni di Duino Aurisina, palpita: quest’estate, nell’arco di sole tre settimane, convoleranno a nozze ben quattro consiglieri comunali, un vero e proprio record che tingerà di rosa le cronache del municipio. Altro che crisi delle unioni, civili o religiose: all’ombra del castello dei Torre e Tasso, i fiori d’arancio invece sbocciano copiosi. E per una volta le felicitazioni saranno trasversali: bandite le divisioni di partito, i calici si leveranno insieme per festeggiare i novelli sposi. Ecco, dunque, i futuri festeggiati. Tre coppie legate, almeno stando ai racconti, dal sottile filo rosso della passione politica.
A pronunciare il fatidico sì, per primi, saranno il pidiellino Andrea Humar e Tjaša Svara, esponente della Lista Ret, rispettivamente ex assessore ai Lavori pubblici e all’Istruzione sotto la passata giunta di centrodestra. Due Renzo e Lucia del XXI secolo, che se la politica non ci avesse messo lo zampino, avrebbero fatto fatica a incrociarsi. E a mettere su famiglia. Lui di provenienza istriana, “esule” di seconda generazione, geometra, residente al Villaggio del Pescatore. Lei giovane brillante professionista di una delle famiglie più antiche di San Pelagio. Due mondi che fino a una decina di anni fa stentavano ancora a relazionarsi. Nel 2009, però, Cupido si mise al lavoro: prima il fidanzamento e, tre anni dopo, il suggello dell’amore con la nascita di Isabel, oggi una bella bimba di un anno e mezzo. Tant’è che il prossimo 27 luglio, data delle nozze Humar-Svara, un pezzo della festa sarà anche sua. «Io e Andrea – racconta Tjaša – abbiamo voluto che il battesimo di Isabel coincidesse col giorno del nostro matrimonio». Un doppio festeggiamento, quindi. L’unione avverrà nella chiesa di Santo Spirito, a Duino, e sarà celebrata da entrambi i parroci del Comune: don Giorgio e don Ugo. Poi il ricevimento al Castello di Duino. Tra gli inviati, oltre a vari colleghi d’opposizione, anche un esponente di spicco del centrosinistra, come il sindaco Vladimir Kukanja. «Il legame in effetti è sbocciato tra i banchi del Consiglio – ammette la futura sposa, molto emozionata - perché io e Andrea, prima, non ci conoscevamo affatto. Ed è cresciuto lavorando gomito a gomito, anche tra divergenze di vedute. Del resto ci sono ambiti in cui le opinioni di partito o schieramento, ed è giusto che sia così, vanno distinte dalla sfera privata».
Il 4 agosto, invece, sarà la volta di Daniela Pallotta, consigliere comunale e provinciale del Pdl, già assessore alle Politiche sociali sotto l’amministrazione Ret. A prenderla in moglie il vigile del fuoco e soccorritore acquatico, Massimiliano Zanolla. Mentre a unirli in rito civile, al municipio di Aurisina, ci penserà il capogruppo pidiellino Massimo Romita. Seguirà il rinfresco in una nota azienda vitivinicola locale. «Abbiamo rimandato per tanti anni – spiega Daniela Pallotta –, a causa dei numerosi impegni prima come assessore e poi con le elezioni, che ora è davvero giunto il nostro momento». La coppia ha già una figlia, Elisa, di 5 anni, che non sta nella pelle per il lieto evento: «La bimba – prosegue – è felicissima e non fa che ripetere che presto ci sposeremo tutti e andremo “sulla” luna di miele!». Anche nel caso della bella Daniela, la politica a suo tempo favorì l'incontro col futuro marito, nonostante quest’ultimo non sia un habitué delle aule comunali: «Diciamo che conobbi prima mio suocero che il mio compagno. Infatti il papà di Massimiliano, Giustiniano Zanolla, fu eletto alcuni anni fa consigliere a Duino Aurisina con An, gruppo partitico di cui anch’io feci parte prima della confluenza nel Pdl». E si sa: da cosa nasce cosa.
A chiudere il ciclo di festeggiamenti, il prossimo 17 agosto, la più giovane delle tre spose: la 33enne Tatjana Kobau, assessore alle Politiche sociali e consigliere di Fed, che sposerà l’impiegato di banca Erik Sedmak, col quale ha già avuto due bambine, Jasna di 4 e Saša di 3 anni. Le nozze, anche in questo caso, in municipio, cui faranno seguito un brindisi «aperto a tutti i consiglieri, di maggioranza e opposizione» e un ricevimento privato. Perché la par condicio, quando si è all’esecutivo, va sempre rispettata. «Posso dire – conclude Kobau – che anche nel mio caso la politica ha in qualche modo favorito l’incontro con Erik, che conobbi infatti al Cuba 59, un circolo giovanile di impronta culturale e politica. Galeotta fu una gita a Piancavallo...». Quando si dice “amore e politica che vanno di pari passo”. Almeno, a Duino Aurisina, funziona così.
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