I dieci anni della chiesa dedicata a Maria Madre del parroco Bottacin

RONCHI DEI LEGIONARI. Dieci anni dalla consacrazione della chiesa e del suo altare principale. L’importante tappa è stata ricordata nei giorni scorsi con una cerimonia religiosa, officiata dal parroco, don Umberto Bottacin, nella chiesa di Maria Madre della Chiesa a Ronchi dei Legionari. Fu l’arcivescovo monsignor Antonio Vitale Bommarco a benedire e posare la prima pietra, l’8 maggio del 1983. La chiesa sorse su un terreno di 5 mila metri quadrati, donato da Adelaide Vittor accanto alla sua abitazione di via Dante.
Tanti passi sono stati compiuti da quel primo luglio del 1977, quando l’allora vescovo di Gorizia, monsignor Pietro Cocolin, istituiva la nuova parrocchia di Ronchi dei Legionari con il titolo di Maria Madre della Chiesa. Un impegno economico non di poco conto ed è per questo che solo oggi si è arrivati al suo completamento. Da allora è don Bottacin a reggere la parrocchia che si trova nella zona Nord di Ronchi dei Legionari. Vari gli interventi di lavoro, divisi in lotti che si sono protratti fino al 2009. In quell’anno monsignor Dino de Antoni, allora arcivescovo, consacrò il 13 dicembre il nuovo altare e la chiesa. In particolare, sotto la guida degli architetti Fabio Nessuato ed Alessandro Broggio di Vittorio Veneto, è stata data la definitiva sistemazione del presbiterio per adeguarlo alle norme liturgiche, con la realizzazione del nuovo altare, opera dello scultore Giorgio Longhin di Vittorio Veneto, del battistero, di tutta la sede delle celebrazioni, mentre alle spalle dell’altare maggiore è stata sistemata una grande vetrata che rappresenta la Risurrezione, realizzata dalla Art di Verona. Il tutto grazie all’impegno della parrocchia e dei cittadini, ma anche grazie ad un contributo regionale di 16.492 euro l’anno per vent’anni. —
Lu. Pe.
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