I medici di base vaccinano 12 anziani che non riescono a muoversi di casa Anche la seconda dose a domicilio

Marco Silvestri

Marco Silvestri / MARIANO

Sempre più nutrita la pattuglia dei medici di base in campo per le vaccinazioni anti-Covid. Oggi l’avvio delle iniezioni è previsto anche a Mariano. Interessati saranno tutti gli anziani over 80, impossibilitati a muoversi da casa e che fino ad oggi non hanno ancora ricevuto la prima dose del vaccino. Il servizio, con tutti i protocolli sanitari è stato predisposto dai medici di famiglia in collaborazione con l’amministrazione comunale e la squadra di Protezione civile locale.

Il vaccino che verrà utilizzato in questa campagna vaccinale è Pfizer. Sarà prelevato già scongelato nel presidio sanitario di Cormons dai volontari delle Protezione civile e sarà consegnato direttamente al medico di base Albino Visintin. Gli anziani assistiti a domicilio per questa prima giornata dedicata alle somministrazioni dei vaccini sono 12. In base alla disponibilità dei vaccini, il servizio proseguirà anche nelle prossime settimane per garantire la doppia dose a tutte le persone che sono nella fascia d’età più a rischio e che si sono prenotate per fare il vaccino a domicilio (in lista d’attesa ci sono almeno altre otto persone).

In questo modo la fascia anziana della popolazione di Mariano e Corona sarà interamente coperta. Le persone over 80 in buona salute, che hanno avuto la possibilità di muoversi con i propri mezzi (circa 200), hanno prenotato ed effettuato la vaccinazione nel centro vaccinale di Gorizia. Molti hanno già eseguito anche il richiamo. Il dottor Visintin ha dato la sua disponibilità in futuro anche a vaccinare persone di altre fasce d’età in uno spazio apposito presso gli ambulatori comunali con le modalità che hanno caratterizzato lo scorso autunno la campagna antinfluenzale.

«È un servizio fondamentale – ha sottolineato il sindaco Luca Sartori – e ringrazio tutti coloro che si sono posti a servizio della comunità per vaccinare a domicilio gli anziani del paese e le persone più fragili che erano impossibilitate a spostarsi». —

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