I residenti “ostaggio” di zanzare e puzza: «Ma ora speriamo in un cambio di passo»

Lasorte Trieste 12/06/19 - Via dell'Istria, Cantiere Maddalena
Lasorte Trieste 12/06/19 - Via dell'Istria, Cantiere Maddalena



Topi, zanzare e “inquilini abusivi”. Questi gli ospiti indesiderati dell’ex Maddalena che gli abitanti della zona sperano di veder sparire a seguito della bonifica e del prossimo avvio dei lavori.

Coloro che subiscono maggiormente gli influssi negativi del cantiere sono i residenti dei palazzi adiacenti in via dell’Istria, soprattutto col sopraggiungere dell’estate e quindi del caldo che li portano a tenere le finestre aperte o a trascorrere del tempo nei giardini di casa.

«La sera siamo costretti ad accendere una decina di Vape. Qui non ci sono zanzare, ma elicotteri», spiega Cristian Lonzan. Da quando il cantiere è stato abbandonato, Cristian denuncia di avvertire spesso degli odori di acqua stagnante e di avvistare ogni tanto dei topi che si spingono fino nei pressi delle case. Inoltre, racconta di aver visto in alcune occasioni delle persone entrare e uscire dal cantiere, scardinando la porta di legno con la quale si tenta di bloccarne l’accesso, per poi rimanerci a dormire durante la notte.

Il suo vicino Lorenzo De Michele è stato persino costretto a compiere una bonifica del suo giardino per tentare di risolvere l’infestazione di zanzare, ma con scarsi risultati dato che gli insetti arrivano dal grande stagno a pochi metri dalla casa. «Sono d’accordo con la bonifica – riflette Lorenzo –, ma in realtà non dovevano proprio permettere uno scempio del genere. Piuttosto che un supermercato, parlando anche coi vicini, pensiamo che si dovrebbe tombare tutto e fare un giardino. Comunque, siamo favorevoli alle attività commerciali rispetto all’attuale stato d’abbandono». «Prima era un’oasi felice – ricorda ancora –, fresca, piena di alberi secolari con un bel muro in pietra. C’erano tassi e ricci al posto delle pantegane».

Anche il tabaccaio del quartiere, Gabriele Bartolotta, ricorda con nostalgia lo «stupendo» giardino che esisteva in precedenza, prima che «una bruttura del genere ci sottraesse il verde». «Una cosa orrenda da vedere da tanti anni e tutti speriamo che alla fine le cose si risolvano», afferma Gabriele. Gli stessi problemi affliggono anche il vicino centro diurno comunale per anziani, l’Enaip e l’asilo nido Opera San Giuseppe. Chi però riceve dei danni diretti alla propria attività è la trattoria Baldon, pochi metri sopra l’ex Maddalena: «Abbiamo già detto al nostro responsabile della sicurezza di chiedere all’Azienda sanitaria se si può fare qualcosa, perché altrimenti noi ci sforziamo di tenere tutto pulito e poi qua fuori c’è questo schifo».

Oltre ai residenti, anche i consiglieri della Quinta circoscrizione si dicono speranzosi che gli interventi previsti risolvano la situazione. «Come circoscrizione auspichiamo che la situazione si sblocchi concretamente il più presto possibile e si vedano le conseguenze dell’intervento», afferma il vicepresidente del parlamentino, Salvatore Mangiavillano. «L’importante era sbloccare la situazione che si protraeva da lungo tempo – aggiunge Mangiavillano –, con un intervento che sarà anche utile per tutta la vivibilità della zona». —



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