I saldi funzionano a metà effetto a macchia di leopardo

Bumbaca Gorizia 05.07.2019 Pre saldi © Fotografia di Pierluigi Bumbaca
Bumbaca Gorizia 05.07.2019 Pre saldi © Fotografia di Pierluigi Bumbaca

Dall’inizio dei saldi estivi ad oggi solo il 43% dei cittadini ha approfittato delle vendite di fine stagione e ha comprato almeno un prodotto.

È quanto emerge da uno studio Confesercenti-Swg, secondo il quale il 57 per cento degli italiani (e, quindi, anche dei goriziani) non ha ancora fatto acquisti, il 48 per cento (un consumatore su due) ha investito per i saldi meno di 100 euro, il 31 per cento (uno su tre) tra i 101 e i 250 euro mentre solo l’8 per cento ha speso tra i 250 e i 500 euro per portarsi a casa l’occasione. Il valore medio della spesa è di 146 euro.

Piene conferme anche in città dove - a sentire i commercianti - «non ci sono stati picchi, non ci sono stati exploit: i ribassi hanno funzionato, come sempre in tali occasioni, a macchia di leopardo». Qualcuno ha registrato ottimi incassi, qualcun altro soddisfacenti ma non eccezionali, qualcun altro ancora confessa che si aspettava di più, molto di più.

In linea generale, non è che l’inizio dei saldi estivi sia andato poi così male. Alcuni dei negozianti del centro cittadino infatti non si lamentano, anche se si tratta di valutazioni positive assolutamente non unanimi. A fare paura (la lingua, si sa, batte dove il dente duole) non è tanto la concorrenza di Tiare shopping o dei centri commerciali di Nova Gorica, bensì le vendite online che continuano a determinare gravi contraccolpi per i negozi al dettaglio: quelli che, alla fine della fiera, danno luce e vivacità a ogni città. «Già nel 2017 avevamo preventivato che le vendite sul web avrebbero potuto avere effetti tremendi sul nostro comparto. E nel 2018 e nel 2019, purtroppo, questa tendenza si è consolidata ulteriormente», spiega Confcommercio Gorizia. —

Fra.Fa.

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