I servizi sociali concentrati nella sede dell’ex ospedale

Saranno riuniti in un unico spazio nella struttura di via Duca d’Aosta nel 2019 Cisint ha tratteggiato «la città che guarda al futuro» e ha replicato all’ex Altran
Bonaventura Monfalcone-10.11.2018 Riunione per i due anni di mandato del sindaco Cisint-Galleria d'arte comunale-Monfalcone-foto di Katia Bonaventura
Bonaventura Monfalcone-10.11.2018 Riunione per i due anni di mandato del sindaco Cisint-Galleria d'arte comunale-Monfalcone-foto di Katia Bonaventura



La città del futuro immaginata dall’attuale amministrazione locale ha tra i suoi pilastri anche un Comune efficiente. E quindi anche meno “frammentato” sotto il profilo delle sedi. Un tema presente a tutti gli ultimi governi cittadini, ma non di facile soluzione, tra la difficoltà di alienare i propri immobili vetusti e risorse da reperire per dotarsi di una logistica più compatta e adeguata ai tempi.

Il 2019 però vedrà perlomeno i Servizi sociali, ora suddivisi tra tre sedi (quelle dell’edificio dell’anagrafe, dell’ex sede del Consorzio industriale in via Duca d’Aosta, della casa di riposo), riuniti in un unico spazio nell’area dell’ex ospedale di via Duca d’Aosta. La tempistica dell’operazione è stata annunciata ieri dal sindaco Anna Cisint nell’incontro con i cittadini (meno di un centinaio) nella Galleria comunale d’Arte contemporanea per parlare dei primi due anni di mandato, ma, com’è poi avvenuto, anche per delineare i programmi dei successivi tre. «Investiamo anche nei servizi sociali, pure per quel che riguarda le strutture», ha detto Cisint, dopo aver disegnato la «città che guarda al futuro». Una Monfalcone che, per l’amministrazione, punta sulla trasformazione urbana (vedi i progetti per il porticciolo Sauro e il centro), il miglioramento dell’arredo e il riutilizzo del patrimonio (casa Mazzoli e il mercato di via della Resistenza destinato a centro sportivo per la disabilità), valorizzazione del Polo museale, sport e turismo, anche ciclabile, nautica e porto e meno subappalto in Fincantieri. «C’è un’idea di città, che ha rialzato la testa, e di cosa fare per raggiungere gli obiettivi», ha aggiunto il sindaco, replicando all’inizio dell’incontro alle critiche dell’ex prima cittadina, la dem Silvia Altran.

«Per quel che riguarda i servizi sociali c’è un’esigenza di spazi maggiori per gli operatori e di privacy per gli utenti», ha sottolineato il sindaco, annunciando l’accorpamento degli uffici del settore nell’area dell’ex ospedale, dove la proprietà, l’impresa veneta Tonon, ha ripreso la realizzazione del palazzo rimasto al grezzo grazie anche alla convenzione con il Comune per la realizzazione di 30 alloggi di non grandi dimensioni e da vendere a un prezzo stabilito dall’intesa. La nuova sede potrebbe svilupparsi in uno spazio di 500 metri quadri, come emerso nel corso dei sopralluoghi già effettuati dall’ente locale assieme alla proprietà a fine estate. Nell’arco di due ore il sindaco ha elencato le azioni intraprese, dalla «messa in sicurezza» e rilancio delle Terme romane alle azioni per limitare il traffico pesante, dalle risorse reperite per la riqualificazione del porticciolo e del centro alla svolta impressa alla pulizia della città e al rispetto delle regole.

Il sindaco non ha tralasciato le scelte compiute in ambito di politica scolastica. «Io non mi faccio intimorire da nessuno» ha concluso. —



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