La Guardia di finanza avvia un’ispezione sull’Ics a Trieste: sotto la lente la regolarità dei fondi pubblici

L’intervento sarebbe di natura amministrativa e non vi sarebbero persone indagate

La sede di Ics in via del Lavatoio (archivio Bruni)
La sede di Ics in via del Lavatoio (archivio Bruni)

La Guardia di Finanza di Trieste nei giorni scorsi ha avviato un’attività ispettiva nei confronti del “Consorzio Italiano di Solidarietà - Italian Consortium of Solidarity (ICS) - Ufficio Rifugiati ETS”, nota organizzazione triestina che rappresenta il principale attore a Trieste per l’accoglienza e l’integrazione dei richiedenti asilo, rifugiati e protezione internazionale.

L’Ics opera in programmi di accoglienza diffusa mediante la gestione di numerosi appartamenti a Trieste anche fornendo ai migranti assistenza specialistica per le procedure di richiesta asilo.

Secondo quanto anticipa l’Ansa, l’intervento della Guardia di Finanza sarebbe di natura amministrativa e non vi sarebbero persone indagate. L’ispezione mirerebbe a verificare la regolarità delle erogazioni pubbliche (per milioni di euro) che il Consorzio percepisce da enti pubblici statali e locali per condurre le proprie attività.

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