Udine, Tara Dragaš esclusa dalla maturità dopo gli Europei di Varna: decisivo un 4 in discipline sportive

La ginnasta delle Fiamme Oro e dell’Asu Udine è rientrata dagli Europei di Varna con un settimo posto continentale e una notizia inattesa: la non ammissione all’esame di maturità. A pesare sul verdetto sarebbe stato un voto insufficiente proprio nella materia più legata al suo percorso agonistico

Alessia Pittoni

Aveva appena concluso la sua avventura agli Europei di ginnastica ritmica di Varna, in Bulgaria, sfiorando una medaglia con il settimo posto nella finale alla palla. Ma al rientro in Italia per Tara Dragaš è arrivata una notizia destinata a far discutere.

L’atleta delle Fiamme Oro e dell’Asu Udine non è stata ammessa all’esame di maturità, una decisione che ha coinvolto anche altri studenti sportivi iscritti allo stesso percorso scolastico.

A pesare sarebbe stato un 4 in discipline sportive

A rendere la vicenda ancora più sorprendente è il motivo che avrebbe determinato la mancata ammissione. Secondo quanto emerso, all'origine della bocciatura ci sarebbe infatti un 4 in discipline sportive, la materia che, almeno sulla carta, dovrebbe essere maggiormente vicina al percorso formativo e agonistico della giovane ginnasta.

Un elemento destinato ad alimentare il dibattito, considerando che Dragaš è una delle atlete italiane più promettenti della ginnastica ritmica e rappresenta l'Italia nelle più importanti competizioni internazionali.

Coinvolti anche altri studenti-atleti

La mancata ammissione non riguarda soltanto la ginnasta udinese. Il provvedimento avrebbe interessato anche gli altri studenti privatisti del medesimo percorso, tutti impegnati ad alto livello nello sport.

Ragazzi che hanno scelto una formula di studio pensata per conciliare scuola e allenamenti quotidiani, spesso caratterizzati da molte ore di attività e trasferte nazionali e internazionali.

Il percorso scolastico e gli esami

Tara Dragaš frequenta il liceo scientifico Volta di Udine come privatista. Quest'anno la valutazione degli studenti del percorso è stata affidata all'Istituto superiore Magrini Marchetti di Gemona.

Proprio al termine delle verifiche previste per l'ammissione all'esame di Stato è arrivata la decisione che ha escluso la ginnasta dalla maturità.

Una vicenda destinata a far discutere

La storia sta già suscitando attenzione nel mondo dello sport e della scuola. Il fatto che una delle migliori ginnaste italiane sia stata fermata, secondo le ricostruzioni emerse, da un'insufficienza in discipline sportive rischia infatti di diventare uno degli aspetti più discussi dell'intera vicenda.

Una situazione che riaccende il confronto sulle modalità con cui vengono valutati gli studenti-atleti impegnati nell'attività agonistica di alto livello e sulla compatibilità tra carriera sportiva e percorso scolastico.

La delusione di Tara

La campionessa di ginnastica ritmica ha affidato a una Stories su Instagram la sua delusione: «Mentre questa settimana ero impegnata a rappresentare I'Italia ai Campionati Europei, ho ricevuto una notizia che non avrei mai voluto ricevere: quest'anno non sarò ammessa agli

esami di maturità.

Fa male, soprattutto dopo aver cercato per anni di conciliare sport e scuola con il massimo impegno. Ancora di più se si pensa che la mia ammissione è stata compromessa anche da un 4 in Discipline Sportive, la materia che più di tutte dovrebbe valorizzare il percorso di chi dedica la propria vita allo sport.

Purtroppo, negli ultimi mesi, non ho trovato il sostegno, l'organizzazione e la preparazione che mi sarei aspettata da parte dell'Istituto Volta di Udine in vista di un traguardo così importante.

Non scrivo queste parole con rabbia, ma con amarezza. Lo sport, però, mi ha insegnato che una sconfitta non è mai la fine del percorso.

L'anno prossimo concluderò la quinta, affronterò la maturità e inizierò l'università. Oggi porto a casa una delusione, domani porterò avanti un obiettivo in più. Perché non è una caduta a definire chi siamo, ma la forza con cui scegliamo di rialzarci».

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