Il 5 per cento delle indennità per i poveri e le associazioni

Polemiche a non finire. Questo scatenò l’allargamento a dieci della giunta municipale deciso, all’insediamento, dal sindaco Rodolfo Ziberna. Così tanti assessori vennero e continuano ad essere considerati “ridondanti” in una città di 34 mila (e rotti) abitanti. Inoltre, furono tirati in ballo i costi per la collettività che comportavano così tante indennità. Una decisione criticata e, per molti, incomprensibile.
La rinuncia
del 5 per cento
Il sindaco Rodolfo Ziberna, per alleggerire in qualche maniera la spesa, ha deciso nei mesi scorsi di confermare quanto inaugurò il precedente esecutivo guidato dal compianto Ettore Romoli: ovvero devolvere il 5% delle indennità a finalità sociali. In altre parole, l’amministrazione precedente, nel prendere atto del delicato e particolare periodo di crisi economica internazionale e nazionale con il conseguente riflesso sull’economia e sull’occupazione che penalizzava soprattutto le famiglie, ritenne, attraverso due atti di giunta datati 2010 e 2012, di rinunciare al 5 per cento dell’indennità di funzione spettante in qualità di amministratori locali, al fine di «dimostrare la propria sensibilità verso chi, ogni giorno, è costretto ad affrontare disagi e difficoltà finanziarie anche molto gravi, dando al contempo alla comunità una concreta testimonianza di coscienza e profondo rispetto degli altri», si legge in una delibera dell’epoca.
La giunta a guida Ziberna non ci ha pensato su due volte e ha ritenuto di proseguire in tal senso anche nel corso di questo mandato elettorale, «in considerazione del persistere delle difficoltà economiche - si legge nelle documentazioni ufficiali - in cui versa a tutt’oggi il nostro Paese».
La destinazione
dei fondi
Oggi è possibile avere un quadro di dove finiscono questi soldi che negli ultimi mesi hanno sfondato quota 5 mila euro.
Intanto, il modus operandi è ben definito. La quota derivante dalla rinuncia dell’indennità di funzione va a sostegno di specifici interventi sociali e/o culturali che vengono individuati, di mese in mese, valutando «le priorità e le necessità del momento». L’ultima delibera prevede che dei 2.214,55 euro disponibili, 2.014,55 vadano a sostegno di cinque goriziani che sono in difficoltà, la cifra rimanente va al Marathon. C’è un altra tranche da 3.291,66 euro di cui mille euro sono stati destinati ai genitori di una minorenne affetta da una grave malattia per le spese sostenute dai familiari per seguire il programma terapeutico prescritto dal Cro di Aviano.
Altri soldi sono andati all’Anfass, al Cisi, e ad altri quattro cittadini goriziani in difficoltà.
Parola
al sindaco
«Quest’iniziativa - spiega il sindaco Ziberna - non è una risposta alle polemiche per l’allargamento a dieci della giunta. L’avremmo fatto lo stesso». Gli stanziamenti sono “ad personam”. «È una maniera per dare una risposta e poter intervenire per risolvere singoli casi senza graduatorie, bandi, Isee, certificazioni. Conosciamo, attraverso i servizi sociali, quali sono le problematiche e le necessità dell’uno e dell’altro e, periodicamente, aiutiamo i casi più disagiati. Peraltro, si ha la sicurezza che i soldi non vanno sprecati perché, dietro, c’è il lavoro importante e decisivo degli assistenti sociali».
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