Il capoluogo quarnerino secondo solo a Zagabria per numero di emigrati
FIUME. Tra il fenomeno migratorio in atto ormai da anni e il saldo negativo fra nascite e morti, la Croazia lo scorso anno è scesa sotto la soglia dei 4 milioni di abitanti. L’Istat nazionale ha reso noto che nel 2018 a lasciare il Paese (per la durata di almeno un anno) sono stati ufficialmente 39.515 cittadini, contro i 26.029 rientrati. E se Zagabria ha capeggiato tanto la classifica nazionale delle persone emigrate all’estero (6.569), quanto quella di quelle rientrate (6.398), in termini assoluti dopo la capitale al secondo posto per partenze si è piazzata Fiume, con 1.244 cittadini che hanno lasciato il capoluogo quarnerino. Sono stare 748 le persone partite da Spalato; a seguire Pola, da dove se ne sono andati in 678. Da citare anche i Castelli spalatini (452) e i 414 di Zara.
Quanto ai cittadini che hanno deciso invece di rientrare, Pola si piazza sul podio, battuta soltanto da Zagabria: nella città dell’Arena si sono insediate nel 2018 mille persone arrivate dall’estero. Subito dietro Pola ecco Spalato, che ha conquistato 949 residenti, e Fiume con 687 seguita da Zara che è stata scelta da oltre 400 persone.
Lo stesso Istat croato informa che su un totale di 556 Comuni sono stati soltanto otto quelli che non hanno registrato partenze di propri residenti per l’estero. Fra questi la municipalità di Lanischie, in Cicceria, nel nord dell’Istria; le dalmate Kijevo, Lecevica, Postire e Prgomet; e Postire, Lecevica e Prgomet nella Regione di Spalato. Particolare la situazione di Postire, sull’isola di Brazza, che in merito a migrazione interna ha perduto 16 residenti andati a vivere altrove in Croazia conquistando però 48 cittadini croati giunti da altre zone del Paese. Un dato commentato con soddisfazione dal sindaco Sinisa Marović, che ha ricordato anche che nel 2018 il numero di nascite nel comune ha superato quello dei decessi. —
A.M.
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