Il centrosinistra: «Un documento privo di visione»

Il centrosinistra va all’attacco della maggioranza in maniera compatta, all’indomani dell’approvazione in aula del bilancio di previsione triennale. «Il nostro voto contrario fa seguito all’astensione che l’anno scorso, all’inizio della pandemia, avevamo scelto come atto di fiducia e responsabilità – esordisce in conferenza stampa la capogruppo del Pd Fabiana Martini –. Trattasi di un bilancio indubbiamente sano ma di ordinaria amministrazione, di gestione del contingente, senza pianificazione del futuro. La politica non può limitarsi a questo. Ora più che mai sarebbe servito un supplemento di visione».
Sabrina Morena di Open accusa la giunta di «mancanza di visione sul tema della mobilità. Il Pums non contempla il tram. Idem la delibera sul Porto vecchio, che pensa invece a un’ovovia a grande impatto paesaggistico. Tante opere pubbliche ma niente proposte per il turismo culturale». Così Maria Teresa Bassa Poropat dei Cittadini: «Il documento non cita mai il termine “pandemia”. Il sindaco vorrebbe che tutto tornasse come nel 2019 ma purtroppo non sarà così. Ciò tuttavia può diventare l’occasione per ripensare la città. Al centro delle nostre proposte (bocciate) c’erano giardini e parchi pubblici, su cui servono interventi urgenti. Si sarebbe potuta creare una rete stabile tra istituzioni e terzo settore. L’ultimo bilancio di questa amministrazione poteva essere un documento di ampio respiro, utile a chi governerà dopo, ma così non è stato».
«Non c’è volontà di costruire un patto educativo – aggiunge Antonella Grim di Italia Viva –. Nessuna nuova idea. Il sociale ha avuto i trasferimenti necessari, ma non si sa come restituire la socialità agli anziani. Bisogna ricostruire subito la piscina terapeutica. E speriamo che Palazzo Biserini non diventi l’ennesima incompiuta». La dem Laura Famulari sottolinea «la mortificazione del ruolo dell’opposizione, in tutti questi anni. Abbiamo passato nottate nella disattenzione della maggioranza, che non faceva passare proposte solo perché venivano da noi, rompendo la tradizione di rispetto amministrativo: in cinque anni sono stati approvati due nostri emendamenti». Per Giovanni Barbo la «campagna elettorale 2021 di Roberto Dipiazza sarà una fotocopia del 2016». Igor Svab chiosa: «L’ultimo emendamento di maggioranza era di 12 milioni di euro. Una vera e propria variazione, approvata in modo quantomeno inusuale». —
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