Il cimitero di Gradisca si allarga ma all’esterno regna il degrado

Procedono i lavori per la costruzione di cento nuovi loculi con i fondi della Regione Nel piazzale rifiuti ingombranti e cassonetti per fiori e lumini pieni di immondizie



Il riammodernamento del cimitero comunale di via dei Campi costituirà anche l’occasione per una “tolleranza zero” nei confronti di chi in quell’area si comporta con scarso senso civico. È in pieno svolgimento il cantiere di ampliamento e messa a norma del camposanto di Gradisca d’Isonzo. L’adeguamento prevede l’impermeabilizzazione dei loculi esistenti (che le segnalazioni dei cittadini e i rilievi dei tecnici hanno dimostrato essere vittima di infiltrazioni, ndr). Quindi si sta procedendo realizzazione in via dei Campi di oltre 100 nuovi loculi, che saranno collocati “di schiena” alla parete con quelli già esistenti, e quindi alternando circa 200 fra ossari e cinerari, tenendo conto anche del crescente ricorso alla cremazione. Il bando per l’importante opera ha avuto una base d’asta di oltre 300 mila euro.

Il Comune aveva reperito i fondi con un’operazione abbastanza particolare: la riconversione di due contributi regionali – quello per la realizzazione di un Centro giovani e quello per la copertura della pista di skating – ai quali l’amministrazione ha rinunciato per destinare i fondi alle migliorie del camposanto. La Regione, in considerazione della grave situazione di crisi finanziaria e dei limiti imposti dal Patto di stabilità, dal 2014 consente, infatti, ai Comuni di riconvertire i finanziamenti di quelle opere coperte da contributo, ma non ancora partite. Fondi da destinare a interventi più urgenti, o pronti a partire. «Non avessimo avuto questa possibilità – dice Alessandro Pagotto, assessore ai Lavori pubblici – avremmo comunque dovuto reperire una somma ingente fra le pieghe del bilancio per i lavori al cimitero. In questo modo la collettività non ha visto sprecato un singolo centesimo e il Comune non ha dovuto restituire i soldi alla Regione. Mi pare una scelta virtuosa».

Al suo collega di giunta Stefano Capacchione, titolare dei Servizi di Igiene Ambientale, spetta invece il compito di restituire decoro alla zona. Non è un mistero che nel piazzale del camposanto i cassonetti – riservati a fiori e lumini – viene conferito invece ogni genere di rifiuto. Non solo sacchi neri in cui le “scovazze” raccolte sono evidentemente tutt’altro che differenziate, ma anche rifiuti ingombranti. Fra cui assi da stiro, materassi, persino pneumatici ed elettrodomestici. Un disastro. «Ma ora intendiamo dire basta – assicura Capacchione –. Già nelle prossime ore, anche alla luce dell’ammodernamento del cimitero, incontrerò i vertici ed i tecnici di Isontina Ambiente per trovare delle soluzioni». Una c’è, ed è più semplice di quanto non si immagini: trasferire i cassonetti all’interno del camposanto, in modo che siano ancora più visibili e controllabili. «E poi rimane la possibilità, stavolta concreta, del ricorso alla foto e videosorveglianza». —



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