Il Circolo 8 marzo ricorda in riviera i tre “pilastri” rosa

MUGGIA
Il Circolo 8 marzo, sezione muggesana dell’Unione donne italiane, ha perso a cavallo tra il 2019 e il 2020 tre valide socie, che avevano segnato la vita del sodalizio sin dalle origini. Parliamo di Miriam Zecchi, fondatrice e presidente onoraria, Annamaria Marini ed Etta Balbi. «Se ne sono andate via in silenzio, così come sono vissute»: le ricorda così Marzia Ursini, attuale presidente del circolo muggesano: «Avremmo voluto parlare di loro l’8 marzo in occasione dell’inaugurazione della mostra dedicata alle “artiste muggesane”, ma l’emergenza coronavirus, purtroppo, ce lo ha impedito. Ci sarebbe piaciuto parlare di Miriam, sempre attenta ai problemi dell’universo femminile, di Annamaria, che aveva sempre la parola giusta al momento giusto, di Etta, che attraverso la sua arte, era artista nota anche oltre i confini regionali, sapeva infondere nelle donne la passione che chiamava “creatività femminile”».
Tre donne che avevano passato gli 80 anni, molto note nella comunità rivierasca per il loro impegno nel sociale, e soprattutto quello rivolto all’universo femminile, per l’appunto. La fondazione dell’Unione donne italiane risale al ’46 e la prima presidente nazionale è stata Nilde Jotti. A Muggia il circolo si è formalmente costituito come associazione il 21 febbraio 2000. Le socie si impegnano a far conoscere i bisogni e i diritti delle donne, a promuovere la cultura della differenza di genere e il diritto all’autodeterminazione. «Nel corso degli anni – sempre Ursini – abbiamo avviato iniziative per valorizzare il ruolo delle donne nella famiglia, nel lavoro, nella società, nelle attività creative, e stimolato la loro piena partecipazione alla vita sociale e politica sulla base delle pari opportunità e dell’uguaglianza».—
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