Il comandante Muzzatti «Infittiremo i controlli ma siamo in pochi»
Il comandante della Polizia locale Marco Muzzatti non si sorprende di fronte alle rimostranze delle mamme. Perché è perfettamente consapevole della maleducazione di tanti (altri) genitori che se ne infischiano delle regole della strada. «Quando il gatto non c’è, i topi ballano? Purtroppo, la presenza fissa di un vigile urbano non è possibile. Bisogna, giornalmente, fare i conti anche con l’esercito che si ha a disposizione e i numeri, relativamente alla Polizia locale, sono quelli che sono: inutile nascondersi dietro a un dito».
Quindi? «Quindi, si andrà avanti random, ovvero faremo delle apparizioni in vari posti, controllando come certi genitori si comportano. Dobbiamo, però, essere altrettanto consapevoli che, appena il vigile urbano se ne va, gli automobilisti si scatenano». Insomma, è più forte di loro. Perché, oggi, la vita è scandita dall’orologio e guai a perdere un minuto in più. «Anche i “nonni vigile” - sottolinea ancora Muzzatti - vengono trattati male. Uno di loro si avvicina a un automobilista in difetto, gli spiega che così non ci si comporta e, di tutta risposta, si sente mandare a quel paese. È già successo. Anche a Gorizia, nella tranquilla Gorizia, c’è tanta arroganza. Tanto, sanno che i nonni vigile non possono multare...».
E l’ipotesi di chiudere via Svevo all’entrata e all’uscita dei ragazzi? «Abbiamo valutato di procedere con la chiusura temporanea ma vorremmo davvero fosse l’ultima ratio, proprio se non si riesce a venirne a capo. La speranza - conclude il comandante dei vigili urbani - è che si capisca che non ci si comporta in questa maniera. Bisogna rispettare gli altri». —
FRA.FA.
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