Il computer della Git in tilt con l’invasione dei 10 mila

Un’invasione della spiaggia, per altro prevista, non senza difficoltà. Nella prima vera domenica di caldo e sole, infatti, assieme all’afflusso di bagnanti Grado ha dovuto fare i conti con il disservizio informatico di prenotazione che ha causato delle lunghe code all’esterno di tutti gli ingressi della spiaggia principale gestita dalla Git. Nonostante l’investimento e i test fatti durante l’inverno, infatti, la società si è trovata di fronte a qualcosa di, al momento, ignoto che ha messo in crisi il sistema. Per un’ora e 20 minuti computer in tilt e bagnanti arrabbiati per le lunghe attese, quasi tutte sotto il sole cocente. Gli unici al riparo dai raggi del sole chi era in coda sotto la pensilina dell’ingresso principale.
Insomma, ieri è accaduto di nuovo ciò che, dopo quanto successo nel 2018, si pensava ormai alle spalle. Ma evidentemente c’è qualcosa che non funziona nel programma.
«Si è trattato di un’invasione di bagnanti aspettata e desiderata – dice l’amministratore unico della Git, Alessandro Lovato – ma purtroppo per oltre un’ora il sistema è andato in tilt. Domani (oggi, ndr) cercheremo di capire cosa è successo e anche Promoturismo si sta interessando al problema. Speriamo di venirne a capo». Tra le ipotesi avanzate, però, lo stesso Lovato attribuisce i disagi al blackout di circa un’ora dell’erogazione dell’energia elettrica avvenuto alcuni giorni fa. È possibile, insomma, che quell’interruzione abbia causato qualche danno. Fatto sta che anche quest’anno, a fronte di una massiccia presenza di bagnanti, tutto è andato in tilt. E non per pochi minuti. Oltre ai pendolari della tintarella in fila c’erano anche quelli stanziali, soprattutto austriaci, che hanno colto l’occasione della festività della Pentecoste per fare qualche giorno di vacanza.
«Oggi abbiamo avuto in spiaggia una cifra di bagnanti che si avvicina alle 10 mila unità», precisa ancora Lovato, amareggiato per quanto è accaduto. Perché il “blocco” è avvenuto verso le 10.30-11, cioè all’ora di punta, quando tutti gli ingressi in spiaggia, compreso quello interno del Parco delle Rose di solito poco utilizzato, hanno fatto registrare code, anche molto lunghe. Non solo di persone: per cercare di superare l’impasse, almeno per quel che concerne le auto che dovevano accedere dal settimo ingresso, quello di Città Giardino, Lovato ha deciso di far entrare i mezzi invitando i proprietari a regolarizzare il tutto in un secondo momento. Solo così si è evitato che viale del sole risultasse intasata di auto, di fatto bloccando il traffico veicolare.
Dunque, prima giornata d’estate con tanta gente, che ha fatto il bagno sino dalle prime ore del mattino e altrettante che si sono invece limitate a prendere il sole. Affollata non solo la spiaggia gestita dalla Git; anche gli altri arenili gradesi non sono stati da meno, da quello di Pineta a quello della Costa Azzurra, senza contare le spiaggette dei campeggi e villaggi turistici e anche il Banco d’Orio che ieri ha fatto registrare davvero grande movimento di diportisti. Come sempre una delle problematiche che è emersa prepotentemente è stata quella dei parcheggi. La caccia ai posti bianchi gratuiti, sin dall’alba, è scontata da parte dei pendolari ma ieri proprio tutti i parcheggi, anche a pagamento, sono risultati occupati. —
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