Il Consiglio comunale di Staranzano sul web con la diretta grillina

Inaugurata nella seduta dedicato al conto consuntivo dell’ente La maggior posta sulla “tutela legale” riduce l’avanzo di bilancio
Di Ciro Vitiello

STARANZANO. Il Consiglio comunale di Staranzano finisce in diretta streaming. Un “Grande Fratello” curato dalle riprese del gruppo del Movimento 5 Stelle, visibile non su computer e smartphone grazie al web. È la novità uscita dall’aula lunedì scorso, assieme al calo dell’avanzo di bilancio da 364.614 a 266.000 euro.

Oltre alla diretta streaming, la registrazione dei lavori viene lasciata in rete a beneficio degli utenti, iscritti e non al movimento di Beppe Grillo. Dopo le ultime tre sedute “sperimentali” il sistema ora è funzionante, le riprese e l’audio sono buone e chiunque è in grado di vederle. E di giudicare direttamente i lavori del Consiglio comunale di Staranzano. L’altra sera perfino alcuni consiglieri di maggioranza smanettavano con il proprio telefonino per guardarsi in diretta. Operatore web e nello stesso tempo relatore, il capogruppo del M5S, Daniele Deiuri (assenti i colleghi di partito Lucio Vidoz e Paola Di Nunzio), il quale non doveva fare altro che puntare il monitor della telecamera appoggiata sul banco verso chi stava intervenendo in aula. Quando Deiuri doveva parlare, invertiva il sistema di ripresa e il gioco era fatto.

«La richiesta di trasmettere il Consiglio in diretta web sul sito del Comune – spiega Deiuri – l’avevamo fatta dall’inizio della nostra elezione. Poi l’amministrazione si era impegnata a realizzare questo progetto, ma è rimasta solo una promessa nonostante alcuni tentativi all’inizio da parte dell’assessore Andrea Corà. Allora ci siamo attrezzati in maniera molto semplice e mettiamo a disposizione il servizio che riteniamo importantissimo soprattutto per coloro che non riescono a essere presenti. Continueremo ovviamente su questa linea della trasparenza».

La seconda novità emersa in Consiglio riguarda il Conto consuntivo, il punto più importante all’ordine del giorno. È diminuito l’avanzo di bilancio a 266.000 euro e la differenza, fra il disponibile e la somma precedente, serve per affrontare le spese della “tutela legale” visti i contenziosi in atto. Il Conto consuntivo illustrato dall’assessore ai Servizi finanziari, Flavio Pizzolato, è stato approvato solo con gli 11 voti della coalizione di maggioranza (Pd, Sel e Staranzano partecipa) e 3 contrari (“Alternativa” e M5S, assente Forza Italia). «L’avanzo – sottolinea Pizzolato – siamo costretti a utilizzarlo solo per investimenti tenendo conto del Patto di Stabilità». A difesa della maggioranza sono intervenuti per il Pd, Massimiliano Di Chiara e il capogruppo Michele Rossi. «È importante – sostiene Di Chiara – che il Consuntivo non violi le condizioni di legge. Inoltre il nuovo esecutivo si è insediato a giugno e il bilancio è stato approvato a settembre. Quindi è molto vulnerabile e facile da elencarne i difetti. Purtroppo nel 2014 sono stati introdotti nuovi tributi nazionali, senza un capo ragioneria andato in pensione e nonostante tutto c’è stato un avanzo di bilancio».

Molte critiche, invece, da parte delle opposizioni. Il grillino Deiuri sottolinea che «pur essendoci un avanzo, a un anno di distanza tutto è rimasto come prima: piste ciclabili, marciapiedi in uno stato pietoso, niente “zone 30” in prossimità delle scuole e in centro». Dopo tante vicissitudini c’è un collegamento tra Staranzano e il litorale «peccato che è stato progettato male – aggiunge Deiuri - manca una pista ciclabile sia in entrata sia in uscita del ponte e quindi ci sarebbero troppe modifiche da apportare per far rispettare il codice della strada». Due voti contrari anche da “Alternativa”, Adriano Ritossa e Pasquale Pusateri, per i quali va ribadito il concetto di pareggio di bilancio, cioè entrate previste = totale spese. «Ne consegue – ribadisce Ritossa – la necessità di un cronoprogramma della spesa e il riaccertamento straordinario dei residui, che consiste nel guardare tutti quelli attivi e passivi del bilancio per disimpegnarli e reimpiegarli nel nuovo esercizio».

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