Il consumo fuori dai locali e i bar intasa i pochi cassonetti dei rifiuti

Il sistema della raccolta porta a porta a Cervignano mette in risalto  le criticità del sistema. Impossibile fare la differenziata fuori casa 
Luca Visentin

La grana

Luca Visentin / CERVIGNANO

Anche nell’ultimo fine settimana di zona arancione Cervignano ha dovuto fare i conti con i rifiuti traboccanti nei cassonetti. Un problema generale sul territorio comunale diventato cronico in piazza Indipendenza. Bottiglie di vetro, lattine, cartoni per la pizza, bicchieri e cannucce, come dopo una festa, hanno fatto mostra di sè a partire dal tardo pomeriggio di sabato e rimasti al loro posto fino a lunedì, quando commercianti e i titolari dei bar che si affacciano sulla piazza hanno pensato bene di ripulire.

E il bel tempo dei weekend in zona arancione, quando era consentito l’asporto per bar e locali, ha alimentato il fenomeno. «Il passaggio recente, nel febbraio scorso, al sistema porta a porta di raccolta dei rifiuti che ha comportato la rimozione dei cassonetti grandi non c’entra con questo problema – afferma categorico il sindaco Gian Luigi Savino –, la causa è piuttosto da ricercare nell’obbligo per la clientela di non consumare al banco o direttamente nel locale, ma solo per asporto. È chiaro che simili disposizioni aumentano la possibilità di ritrovarsi con i cestini pieni: l’ideale sarebbe portare a casa il bicchiere o il contenitore ed eseguire una differenziazione a casa, ma per tanti resta evidentemente una pratica difficile da comprendere. Un plauso va comunque ai proprietari delle attività commerciali che si affacciano sulla piazza e che in maniera esemplare hanno ripulito tutti i contenitori». Il ritorno, da ieri, in zona gialla, con la conseguente possibilità di consumare all’interno dei locali cibi, bevande e aperitivi potrebbe (dovrebbe) limitare il fenomeno dell’abbandono nel primo posto utile dei rifiuti, visto che al bar i bicchieri di vetro per le consumazioni vengono ritirati in loco, così come tutti gli altri contenitori usati per le consumazioni.

Un ritorno alla normalità auspicato anche da nonni e genitori vogliosi di vivere con i loro figli e nipoti una piazza Indipendenza in piena libertà, senza quello spettacolo indecorososo. E anche pericoloso visti i tanti frammenti di vetro avvistati in questi giorni. —

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Riproduzione riservata © Il Piccolo