Il “Duca d’Aosta” ha una nuova guida

Nominato il cda composto da Silli, Dal Cin e Lo Bianco. Non sono previste indennità, come per la dirigenza precedente

Una persona dalle «riconosciute e apprezzate capacità manageriali». Due componenti con «competenze specifiche in specifiche in ambito aeronautico».

Queste le caratteristiche, ci si augura vincenti, dei membri del nuovo Consiglio di amministrazione della società consortile che gestisce l’aeroporto “Duca d’Aosta” di Gorizia. Dopo le dimissioni (rumorose) del presidente Ariano Medeot e dell’intero Cda, i Comuni di Gorizia e di Savogna d’Isonzo, assieme ai soci, hanno proceduto alla nomina dei nuovi vertici della società che dovrà rilanciare lo scalo, concretizzando i tanti progetti i cui ferri sono stati messi in acqua dalla precedente gestione. La prima novità è numerica, nel senso che la “squadra di governo” sarà più snella con tre componenti al posto dei cinque precedenti.

La persona dalle riconosciute capacità manageriali (questa la descrizione dell’assessore comunale alle Società partecipate, Dario Obizzi) è una vecchia conoscenza. Si tratta di Roberto Silli che ha già guidato, nel recente passato l’Azienda farmaceutica, meglio conosciuta come Farmacie comunali, e Isontina Ambiente, la realtà che gestisce il servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti in tutto l’Isontino oltreché in tre Comuni del Triestino.

I detrattori potrebbero dire: dalle medicine ai rifiuti, agli... aeroplani. Ma il Comune è fortemente convinto che sia l’uomo giusto al posto giusto nonostante non abbia competenze specifiche in merito. «È una persona che ha gestito da par suo e molto positivamente sia l’Azienda farmaceutica comunale sia Isa. C’è bisogno di uno come lui alla Consortile», spiega Obizzi. L’assessore non aggiunge altro ma appare chiaro che Silli sia in pole position per diventare presidente della società di gestione dell’aeroporto: la decisione verrà presa nel corso della prima riunione del nuovo Consiglio d’amministrazione.

L’altro nome è quello di Federica Dal Cin che, stando ai rumors, sarebbe stata indicata dalla Camera di commercio Venezia Giulia e potrebbe vestire i panni della vicepresidente. Attualmente è amministratore delegato di “Elifriulia” che opera sul mercato italiano da 40 anni. Fondata nel 1971 da Luigi Coloatto, un pilota che ha saputo dosare sogno e intraprendenza, rimane tuttora gestita dalla medesima famiglia. Dal Cin è stata anche web marketing manager della stessa azienda, definendo le strategie della presenza su Internet dell’impresa. «Una persona molto competente in materia, così come il terzo componente», specifica Obizzi, «che è il professor Rocco Lo Bianco, docente universitario a Udine che ha avuto anche una cattedra di Diritto aeronautico».

Tre persone che, a detta del Comune di Gorizia, sapranno valorizzare l’aeroporto. «Tutta gente - aggiunge l’assessore - che sa cosa vuol dire gestire una società». Peraltro, come per il precedente Cda, il nuovo consiglio d’amministrazione avrà costo zero. «Non sono previste indennità. Il loro sarà volontariato puro. Anche se, è un mio pensiero, una persona che lavora dovrebbe essere pagata. Sempre. Poi, possiamo ragionare sull’ammontare dell’indennità ma sarebbe giusto che ci fosse un riconoscimento per quanto uno fa», il ragionamento dell’assessore alle Società partecipate.

Cosa dovrà fare il nuovo Cda? «Mandare avanti e concretizzare i progetti. E soprattutto garantire la roduzione di alcuni costi», il mandato affidato dai soci ai nuovi amministratori. Nel territorio regionale del Friuli Venezia Giulia esiste un numero consistente di aeroporti minori ed aviosuperfici rispettivamente con dimensioni e caratteristiche diverse dovuto alla loro origine di impianto storico. Ma l’aeroporto di Gorizia risulta essere, per qualità del terreno e per quantità di superficie utilizzabile, pressoché unico.

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