Il faro abbandonato sull’isola di Pervicchio diventa meta turistica

Una gara d’appalto per la gestione decennale con l’obbligo di restaurare la struttura costruita nel 1875 davanti a Veglia
Di Andrea Marsanich

VEGLIA. L’azienda statale per la gestione dei fari adriatici, la spalatina “Plovput”, indirà il concorso per la locazione decennale del faro Strazica, situato a Pervicchio. È la più grande delle isole disabitate del Quarnero, posta di fronte alla località turistica di Bescanuova (Baska), sull’isola di Veglia. Il faro Strazica, in regime di tutela perché monumento storico culturale, fu fatto costruire dalle autorità austroungariche e inaugurato nel lontano 1875.

Negli ultimi quattro anni, e dopo un lungo periodo d’incuria, la “Plovput” ha dato luogo a interventi di risanamento che comunque non sono sufficienti a far tornare la caratteristica struttura all’antico splendore. Dopo che il primo concorso era stato annullato poiché gli unici due candidati non soddisfavano le condizioni poste, la gara sarà ripetuta in autunno con prezzo di partenza per locazione e risanamento obbligatorio dell’impianto fissato a 110mila euro, ai quali va aggiunta l’imposta sul valore aggiunto, in Croazia del 25%.

Al concorso potranno partecipare persone fisiche e giuridiche con residenza in Croazia. Il faro, che dispone di due appartamenti, potrà essere così utilizzato a scopi turistici e ristorativi. Insomma si ripopolerà dopo che nel 1974 era stato abbandonato dai due guardiani e dai loro familiari perché ormai funzionante a gas. Dal 1993 il faro è invece in funzione grazie a un impianto fotovoltaico. Molto soddisfatto per il futuro riutilizzo di Strazica è il sindaco di Bescanuova Toni Juranic: «Siamo convinti che il faro saprà essere valorizzato e contribuirà all’arricchimento dell’offerta turistica di Bescanuova.

La nostra speranza è che Strazica continui ad avere l’aspetto autoctono, tipicamente mediterraneo, molto noto agli abitanti di Veglia e ai diportisti croati e d’oltreconfine». Strazica si aggiungerà così agli undici fari istriani, quarnerini e dalmati che vengono affittati da vacanzieri, mentre altri sette fari sono stati dati in pluriennale locazione. Questo segmento dell’industria turistica croata sta riscuotendo da anni un grosso successo: gli italiani sono gli ospiti più assidui.

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