Il governo salverà il Tre Maggio a fine agosto le garanzie statali



Il cantiere navale fiumano Tre Maggio è sulla strada della salvezza. Ieri il governo del premier Andrej Plenković ha espresso la volontà di aiutare lo stabilimento di Cantrida, contribuendo allo sblocco del suo conto bancario e alla ripresa della produzione.

Parole dolci come il miele quelle arrivate ieri a Fiume e giunte da Zagabria, con l' esecutivo che ha rilevato come il modo e l' ammontare del supporto finanziario saranno fissati entro il prossimo 29 agosto. «Il Tre Maggio - ha dichiarato il premier - non è un' impresa molto indebitata, che già nel 2017 ha portato a termine il suo progetto di risanamento. Purtroppo a fiaccare lo stabilimento è stato il mutuo di circa 67 milioni di euro concesso al proprietario del cantiere fiumano, il gruppo polesano Scoglio Olivi, prestito mai restituito. Posso confermare che gli armatori stranieri, i quali hanno commissionato navi al Tre Maggio, hanno piena fiducia nei riguardi dello stabilimento di Cantrida e sono pronti a firmare nuove commesse. Entro la fine di agosto decideremo in merito alle garanzie statali da concedere al Tre Maggio per lo sblocco del conto, il pagamento degli stipendi arretrati e il rientro ai posti di lavoro. Sono fiducioso».

Il direttore generale del cantiere, Edi Kucan, ha affermato ieri che il Tre Maggio ha le risorse per riavviare la produzione, ovvero completare le quattro navi in costruzione. Sempre ieri, la giudice fallimentare del Tribunale commerciale di Fiume, Ljiljana Ugrin, ha rinviato per l’ ennesima volta l’apertura del processo fallimentare nei riguardi del Tre Maggio, prestando ascolto alle notizie arrivate da Zagabria. La prossima udienza è fissata per il 26 settembre. —



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