«Il laghetto della cava verrà collegato al Versa»
CORMONS. «Il laghetto che sorgerà nella cava di Bosc di Sot non sarà uno stagno: sarà collegato al torrente Versa e dunque non c'è alcun pericolo che diventi un ricettacolo per zanzare».
L'assessore ai lavori pubblici Paolo Nardin tranquillizza così gli abitanti del quartiere alla periferia di Cormons. Sul caso della cava ex Fornaci Giuliane infatti si era sparsa parecchia preoccupazione tra i residenti sia per il fatto che l'area una volta terminati i lavori possa diventare una pozza d'acqua stagnante, sia per il fatto che (eventualmente in futuro) la Regione possa decidere di crearvi una nuova discarica, eventualità anch'essa allontanata con forza dall'amministrazione comunale. «Nè nel 2019 nè, con l'eventuale proroga di altri cinque anni, nel 2024 si verificherà mai una cosa del genere - assicura il vicesindaco Alessandro Pesaola - per un motivo molto semplice: la Regione vuole arrivare ad una raccolta differenziata almeno del 60% sul territorio del Friuli Venezia Giulia ed il traguardo è ben lontano, perchè attualmente siamo appena al 40%. Considerando che tutto ciò che non è differenziata finisce nell'inceneritore di Trieste, ecco che possiamo davvero tranquillizzare la popolazione. L'evidenza dei fatti fa pensare come nè ora nè in futuro Regione e Provincia non abbiano alcuna intenzione di aprire nuove discariche». E anche sulla questione-laghetto la giunta fa quadrato: «Non sarà uno stagno - spiega l'assessore Nardin - bensì un lago vero e proprio, collegato ad un corso d'acqua al fiume Versa e dunque non ci sarà alcuna stagnazione, bensì un deflusso continuo. L'opposizione sicuramente marcerà su questi temi come ha già fatto nei giorni scorsi, ma vogliamo ricordare una cosa fondamentale: non abbiamo stipulato certo noi la convenzione con l'impresa, ma le amministrazioni che ci hanno preceduto. Ed una volta che l'accordo è nero su bianco non si può più modificare, solo prorogare così com'è».
Matteo Femia
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