Il ministro sloveno Zbogar: "Nodi da sciogliere sulla minoranza"

TRIESTE. «La crisi che ha colpito la Slovenia nel 2008 è culminata nel 2009: la diplomazia si è rivelata uno strumento cruciale per il rilancio della nostra economia. L’Italia? Lo spirito del concerto di Trieste è ancora vivo, ma c’è ancora del lavoro da fare per la minoranza slovena». Ieri a Trieste in occasione del 65° anniversario dell’Ures (Unione economica regionale slovena), il ministro degli esteri uscente della Repubblica slovena, Samuel Zbogar, ha rivendicato i risultati ottenuti dal ministero degli Esteri di Lubiana durante il suo mandato in ambito di politica economica e nei rapporti con il vicino italiano.
Non ha toccato i temi della politica del giorno, il ministro, e non ha rilasciato commenti né sulla situazione slovena (si va alle urne fra un mese) né sulla convulsa giornata italiana. Dato il contesto prettamente economico ha preferito concentrarsi sul cambio di mentalità che la crisi economica ha imposto al governo e agli apparati sloveni negli anni del suo mandato: «In questi tempi d’emergenza la diplomazia di Lubiana ha riconosciuto la propria missione, ovvero il rilancio dell’economia del Paese - ha spiegato Zbogar -. È servito innanzitutto un cambio di attitudine da parte del ministero e del suo personale». Fino a quel momento infatti le istituzioni slovene non avevano mai dovuto confrontarsi con questo tipo di necessità: «Non si era abituati ad agire in questo modo, ma negli ultimi anni siamo riusciti a proporci come un supporto credibile alle nostre aziende - ha aggiunto il ministro -. Soprattutto a quelle medie e piccole, che hanno più bisogno di sostegno quando decidono di compiere il passo dell’internazionalizzazione».
Il ministero degli Esteri di Lubiana ha avviato una serie di servizi di sostegno all’impresa attraverso le sue ambasciate, e non solo: «Delegazioni economiche, un fondo di supporto, sostegno alle associazioni degli uomini d’affari all’estero, consulenze alle aziende in difficoltà».
Iniziative che un passo per volta hanno guadagnato al ministero e alle sue ambasciate un certo credito presso gli imprenditori: «Non mi succede più quel che mi capitò una volta a Nova Gorica, all’inizio del mio mandato - ha raccontato Zbogar - quando un imprenditore locale, che aveva bisogno di consulenza da parte nostra, mi disse che non aveva mai contattato il ministero perché pensava che non ci occupassimo di queste cose. Ora il mondo delle aziende slovene riconosce il ruolo prezioso della diplomazia nell’internazinoalizzazione della nostra economia. Ci siamo fatti accettare come servizio da tutti gli operatori economici del Paese». L’ambasciatore ha poi ricordato il miglioramento dei rapporti con l’Italia: «I rapporti sono ottimi e negli ultimi tempi sono diventati davvero eccellenti. Lo spirito del concerto dei tre presidenti, quello che noi chiamiamo “lo spirito di Trieste” è un faro che illumina le nostre relazioni. Certo non tutto è ancora risolto: ci sono ancora delle reticenze per quel che riguarda il finanziamento alla minoranza slovena, ma siamo certi che, con qualsiasi governo, anche questi ostacoli verranno superati».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Riproduzione riservata © Il Piccolo








