Il monumento “Al Partigiano” accolto nella sala consiliare

SAN PIER
La nuova sala del Consiglio di San Pier d’Isonzo da domenica accoglie il monumento “Al Partigiano”, una scultura in ceramica realizzata dall’artista Germano Masetti e di recente restaurata da Juan Arias Gonano grazie allo sforzo congiunto della sezione Anpi e dell’amministrazione comunale. Il monumento, creato dal fondatore e insegnante della Scuola comunale di ceramica, è stato presentato alla comunità in occasione della festa della Liberazione, a 43 anni esatti dalla sua inaugurazione, il 25 aprile 1978. La scultura fu collocata allora su un piedistallo in un’area antistante l’elementare di Cassegliano, località molto importante durante la Resistenza, come spiega l’Anpi locale, perché vicino alla frazione nacque il primo nucleo di quella che sarebbe diventata l’Intendenza Montes, la più importante operante a supporto dei combattenti partigiani dell’Italia settentrionale. L’opera, esposta all’esterno, s’è rovinata a causa delle intemperie e, per evitare un ulteriore e irreparabile degrado, è stata tolta dalla collocazione originaria e sostituita da una copia in bronzo, in attesa di un recupero.
«Alla fine del 2020, con l’interessamento e il contributo dell’Anpi nazionale, è stata restaurata e ora può nuovamente essere a disposizione della comunità», ha spiegato il presidente dell’Anpi di San Pier, Ennio Pironi. L’intervento è stato realizzato grazie anche al sostegno della Bcc Staranzano e Villesse; il concittadino Enzo Sandrin ha realizzato il piedistallo in legno, ha aggiunto il sindaco Riccardo Zandomeni, sottolineando il valore e la solidità della collaborazione tra amministrazione e Anpi. Comune e associazione hanno quindi concordato la nuova collocazione del monumento nella sala consiliare, «luogo istituzionalmente più importante per la vita democratica di San Pier d’Isonzo», ha rilevato Pironi. L’Anpi ritiene così di «ricordare nel modo più degno i suoi caduti durante la Resistenza e di sottolineare l’impegno per difendere e salvaguardare valori e ideali di quel periodo e sanciti dalla Carta costituzionale».—
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