Il Municipio 2 diventerà sede universitaria Lo stabile non verrà messo in vendita

L’idea della giunta precedente era una sola: metterlo in vendita. Il sindaco Romoli avrebbe voluto spostare tutti i dipendenti oggi ospitati in via Garibaldi nel cosiddetto “Municipio 2” (ovvero i settori gestione del territorio, pianificazione ed edilizia privata) a palazzo Attems-Santacroce, la sede municipale propriamente detta, pur di alienare l’edificio. Ma il progetto sfumò miseramente perché non vennero individuati potenziali acquirenti.
Oggi, il sindaco Ziberna mette mano a quel progetto. Ma con un importante cambiamento. Il palazzo acquistato nel febbraio del 2004 grazie a una triangolazione finanziaria-immobiliare tra Ater, Comune e la Cassa di risparmio di Gorizia non verrà più messo in vendita, rimarrà in possesso del Comune ma avrà una destinazione diversa: ovvero universitaria. Ci vorrà del tempo, il piano è appena abbozzato ma la giunta sembra determinata a portarlo a compimento. «L’obiettivo - spiega il primo cittadino - è di ottenere l’accredito per aprire una “Scuola di mediazione linguistica”, sin dal prossimo anno. Basterebbero 40 iscritti inizialmente per poi strutturare il progetto, fare promozione, lanciare questa iniziativa in maniera decisa e decisiva. Chi verrebbe accreditato? Il Comune ma anche una sua declinazione, come il Consorzio per lo sviluppo del polo universitario o l’Isig. La scuola di mediazione linguistica dovrà essere una struttura estremamente elastica che avrà come obiettivo quello di formare professioni che oggi, a Gorizia, non ci sono».
D’accordo, ma dove finirebbero i dipendenti comunali oggi ospitati nell’edificio di via Garibaldi? E qui il progetto converge con quello romoliano perché i settori dei lavori pubblici e dell’urbanistica sono destinati a rientrare in piazza Municipio, nella fattispecie nell’ala del palazzo comunale prospiciente a via Mazzini. Ma c’è un problema: occorre un intervento edilizio, e anche particolarmente oneroso. «Con il Patto di stabilità siamo rimasti bloccati. Non c’erano spazi finanziari. L’obiettivo, ora, è di individuare le risorse per andare a sistemare - annota Ziberna - i tre piani della sede municipale che si affacciano su via Mazzini. Per la ristrutturazione occorrerebbe più di un milione e mezzo di euro».
Dove verranno individuate queste risorse resta un mistero ma il sindaco è convinto che si possa fare. Al pianoterra, poi, c’è uno spazio (chiuso da anni) che era adibito a negozio. «Lì - continua il primo cittadino - potremmo trasferire l’ufficio turistico che si trova vicino al teatro Verdi». —
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