Il parcheggio di via Caboto spina nel fianco di Panzano
L’area di sosta a servizio di Fincantieri di via Caboto-via Vespucci resta una spina nel fianco della fetta del rione di Panzano in cui è inserito. Già, perché il parcheggio, di proprietà della società navalmeccanica, è incuneato tra una serie di abitazioni e a causa dei sensi unici il traffico generato dal parcheggio va a incidere anche sulla parallela via Vespucci. Buona parte del rione operaio è stata protetta prima dall’istituzione di Zone a traffico limitato, proprio nella porzione più vicina agli stabilimenti di Fincantieri e Nidec Asi, e poi di zone in cui la sosta è riservata ai soli residenti e quindi l’area di sosta, una delle poche a disposizione a ridosso del posto di lavoro, si satura ben oltre la sua capienza.
«Vediamo ogni giorni auto parcheggiate in doppia e tripla fila – sottolinea un residente della zona –. Quello che ci chiediamo è cosa succederebbe nel caso in cui uno dei mezzi prenda fuoco. I vigili del fuoco riuscirebbero a operare agevolmente? Magari non accadrà mai, ma forse è meglio pensarci prima, visto che il piazzale si trova in mezzo alle case».
Nel parcheggio sono di fatto degli archetti posti a delimitare degli stalli per i motocicli a proteggere dalla sosta selvaggia un passo carraio e le uscite sul retro delle abitazioni che insistono sul piazzale, dove anche nel primo pomeriggio di ieri le automobili (diverse con targa croata) erano sistemate in modo piuttosto fantasioso. Come lungo via del Mercato e via Bonavia, le strade di transito degli operai che lavorano all’interno dello stabilimento, perlopiù per ditte esterne, non mancano a terra mascherine usate, bottiglie d’acqua di plastica, lattine, ma non si vedono veri e propri abbandoni di rifiuti.
«Abbiamo però trovato batterie d’auto e bottiglie di vetro», aggiunge il residente, che lamenta anche l’utilizzo del parcheggio come un vespasiano a cielo aperto. «Non riesco a capire perché si abbia un’esigenza del genere appena usciti dal cantiere navale: non ci sono servizi igienici all’interno?», si domanda l’abitante, che sulla questione ha coinvolto anche l’Associazione per Panzano. Nell’Accordo di programma quadro tra Comune di Monfalcone e Fincantieri, approvato con i voti della precedente maggioranza consiliare il 19 luglio 2016, c’era anche l’opzione per l’acquisizione da parte dell’ente locale dell’area a parcheggio di via Caboto-Vespucci, 2.416 metri quadrati per un valore di 99.220 euro, al tempo. Dell’intervento, finalizzato proprio a eliminare l’ingresso dei lavoratori nell’area abitata, non se ne è fatto nulla, anche perché non ha avuto per il momento seguito la realizzazione di un’area di sosta interna allo stabilimento nella zona della “Corea”.—
LA. BL.
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