Il polo digitale di casa Maccari si apre ai giovani e alla scuola

È fra i primi cinque del Fvg. Merito del progetto itinerante “I migliori 10 mila passi” che ha coinvolto diversi istituti. Gli studenti hanno ideato i materiali multimediali



Con il suo neonato polo culturale di Casa Maccari Gradisca è fra i primi cinque Centri didattici digitali diffusi della regione. Assieme a Maniago, Tolmezzo, Basovizza e Latisana la cittadina della Fortezza costituisce l’assetto della nascente Digital Academy del Fvg, vale a dire il servizio permanente di formazione di Insiel, la società in-house dell’amministrazione regionale per lo sviluppo della comunicazione e delle nuove tecnologie. La novità è che l’Academy non si rivolgerà più soltanto alla formazione dei dipendenti della pubblica amministrazione e delle aziende sanitarie, ma si apre ai giovani e alla scuola.

Merito del progetto itinerante I migliori 10. 000 passi – mantenersi in salute alla scoperta del Friuli Venezia Giulia che ha coinvolto alcuni istituti superiori con l’obbiettivo di incentivare l’utilizzo delle tecnologie digitali per la didattica e la condivisione della conoscenza sul territorio. Il Centro didattico digitale di Gradisca, in contemporanea con Maniago, ieri ha ospitato la giornata conclusiva di una settimana di lavoro di questi “nativi digitali” – gli studenti per l’appunto – che erano chiamati a studiare sul campo una strategia di comunicazione e divulgazione sulle potenzialità del territorio. Il progetto I migliori 10. 000 passi si sviluppava infatti sul tema del benessere e della prevenzione dei disturbi causati dall’eccesso di sedentarietà offrendo, quale soluzione alla portata di tutti, la creazione di semplici percorsi a piedi di circa 7 km (equivalgono a 10. 000 passi) che forniscano l’occasione per conoscere il territorio dal punto di vista naturalistico e culturale. La realizzazione dei materiali divulgativi è stata affidata, nel caso di Gradisca, ad allieve e allievi dell’Isis Cankar di Gorizia con lo strumento dell’alternanza scuola-lavoro.

Per una settimana i ragazzi sotto la guida dei tutor Insiel e di altri esperti, hanno proceduto alla raccolta e realizzazione di materiali multimediali (foto, video, interviste) per poi partecipare a due uscite sul campo alla scoperta dei beni artistici e storici della cittadina della Fortezza. Hanno quindi presentato il risultato conclusivo con un prodotto in formato digitale – editato utilizzando le tecniche di storytelling apprese – presentato ieri in collegamento fra i centri didattici con Insiel e tutte le persone coinvolte attraverso la tecnologia del Distance Learning consentita dalla rete pubblica regionale a banda larga. Fra le proposte dei ragazzi, quello di una suggestiva caccia al tesoro digitale via app – con l’utilizzo dello strumento del QR Code – fra i monumenti e le location piu’significative di Gradisca, app che potrebbe diventare uno strumento di promozione turistica. –



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