Il Punto nascita va verso i 700 parti nuovo strumento per i prematuri

L’associazione Vanessa onlus dona al reparto di Pediatria strumento che serve a far respirare meglio i neonati



A ieri il Punto nascita di Monfalcone ha accolto e seguito nel 2019 678 parti. Prossimo al traguardo delle 700 nascite, il reparto potrà contare su un nuovo macchinario in grado di ossigenare in modo adeguato i bambini prematuri, nati dopo la 34esima settimana, in cui la capacità respiratoria non è ancora del tutto sviluppata. In totale al San Polo si tratta tra i 40 e i 50 neonati all’anno, vale a dire tra il 5 e il 6%. Un dato in linea con quello nazionale, visto che il reparto adotta tutti i criteri previsti per fare in modo che le gravidanze arrivino a termine, come ha spiegato il direttore della Pediatrica Danica Dragovic a margine della cerimonia di consegna del macchinario Bubble cpap da parte dell’associazione Vanessa onlus. «Purtroppo ancora virtuale, perché il macchinario sarà disponibile nella seconda metà di gennaio», ha spiegato Antonio Guido, presidente della onlus, che avrebbe voluto portare il dispositivo al reparto come regalo di Natale. Il Bubble cpap permette di erogare gas respiratori riscaldati a temperatura corporea e con un’umidità relativa di quasi il 100% mediante cannula nasale, senza asciugare o raffreddare le vie aeree, cosa che non era possibile con gli umidificatori a bolla convenzionali. «Il supporto respiratorio può essere necessario per bambini nati pretermine – ha aggiunto la dottoressa Dragovic –. Tenendo conto che nel nostro reparto rimangono quelli nati dopo la 34esima settimana, mentre i nati prima di quella scadenza sono inviati a strutture di secondo livello, come l’ospedale Burlo Garofolo di Trieste». La nuova apparecchiatura andrà a supportare l’attività del reparto, che ha iniziato ad accogliere nel corso di quest’anno gestanti dall’area della Bassa Friulana in precedenza legate al Punto nascita di Palmanova, come già hanno fatto altre azioni realizzate da Vanessa onlus. «La collaborazione è iniziata con l’arrivo di nuove poltrone per l’allattamento e poi con l’allestimento del punto allattamento negli spazi del Distretto sanitario», ha ricordato la dottoressa Dragovic, ringraziando l’associazione per la nuova iniziativa. «Che permette di migliorare l’assistenza ai neonati e di far rimanere le famiglie tutte assieme a Monfalcone, evitando degli eventuali trasferimenti in altra struttura», ha aggiunto. Il nuovo dispositivo, acquistato con un investimento attorno ai 5 mila euro, è il frutto anche della generosità della Bcc di Staranzano e Villesse, Sbe, clinica veterinaria Puntin, i dart club IlGrandeuno e Joe Bar e dei Punishers law enforcement motorcycle club di Udine. «Credo che questa nuova iniziativa, capace di dare speranza e rassicurazione a tanti bambini e ai loro genitori, ricordi nel modo migliore Vanessa Guido – ha detto il sindaco Anna Cisint –, che ha voluto dare un senso alla sua malattia pensando agli altri». —





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