Il ritorno degli alunni a scuola rivede orari e uso dei computer

Orari da rivedere e uniformare, ma anche classi da allestire e riallestire, magari recuperando strumenti tecnologici come tablet e pc che erano stati messi a disposizione delle famiglie nelle lunghe settimane della didattica a distanza.
Ieri anche a Gorizia sono riprese le lezioni in presenza in tutte le scuole di grado inferiore, da quelle dell’infanzia fino alle classi prime della scuola media, e se in generale non ci sono stati particolari intoppi e si è trattato sostanzialmente di rimettere in moto meccanismi ormai oliati per quella che è l’ennesima nuova partenza di questo anno scolastico tormentato dalla pandemia di Covid 19, la sfida più impegnativa per gli istituti comprensivi del capoluogo è stata senz’altro quella di organizzare le attività didattiche nelle scuole medie. Qui, per la prima volta e a differenza di quanto era avvenuto in precedenza – quando, a seconda del momento, tutti gli studenti e i docenti facevano lezione in presenza, oppure tutti vivevano la quotidianità scolastica a distanza, da casa –, le didattica si è svolta con due modalità differenti. Solo gli alunni del primo anno sono tornati in aula, mentre quelli delle seconde e delle terze stanno proseguendo come nelle ultime settimane. «Questo è stato senza dubbio il principale problema che abbiamo dovuto affrontare, dal punto di vista organizzativo – spiega la dirigente dell’Istituto comprensivo Gorizia 2 Raffaella Cervetti –. Ad esempio durante il periodo in Dad avevamo sguarnito le aule cedendo in comodato d’uso gratuito alle famiglie che ne facevano richiesta, perché sprovviste, dispositivi come tablet e pc, che adesso però tornavano indispensabili per i docenti delle classi prime della Locchi che hanno ripreso le lezioni in presenza. Ecco perché abbiamo dovuto recuperare gli strumenti e allestire nuovamente le aule, durante le vacanze pasquali».
In totale nelle sei scuole dell’istituto comprensivo (2 dell’infanzia, 3 primarie e una media) sono rientrati poco più di 500 dei 700 iscritti. «Gli studenti sono felici, e siamo soddisfatti tutti noi – dice ancora la professoressa Cervetti –. In fondo la didattica a distanza può apparire per certi versi comoda, ma la scuola in presenza, con tutto il suo carico di socialità e umanità, è tutta un’altra cosa». La stessa soddisfazione si legge anche nelle parole della preside dell’Istituto comprensivo Gorizia 1 Eleonora Carletti – «le scuole vuote trasmettevano un silenzio davvero pesante», la sua riflessione –, che ha potuto idealmente riabbracciare oltre 600 dei circa 800 iscritti nelle scuole di sua competenza. «Ad oggi contiamo la quasi totalità delle presenze previste, al netto di qualche caso di quarantena preventiva legata a contatti con soggetti positivi – dice la professoressa Carletti –. Siamo molto contenti di aver ripreso le lezioni a scuola, e anche se c’è ovviamente un po’ di apprensione per le varianti del virus, la maggior parte dei docenti ha già ricevuto la prima dose del vaccino, e si appresta a ricevere la seconda. Senza contare che come sempre siamo attrezzati con distanziamento, gel, mascherine e tutte le precauzioni necessarie».
Anche alla media Ascoli di via Mascagni, dove in classe sono tornate ovviamente solo le classi prime, è stato necessario intervenire sulla strutturazione della didattica. «Una delle complessità da gestire sono gli orari – spiega la preside –, da riorganizzare e omogeneizzare tenendo conto del fatto che gli studenti delle classi rimaste in didattica a distanza osservano scansioni orarie differenti». —
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