Il saluto del principe alla città con un tour sul Delfino Verde

Riservato, attento all’ambiente, tanto da esigere che l’acqua per dissetarsi sia stata conservata in bottiglie di vetro, Panama per riparasi dal sole cocente, e un buon italiano.
Con l’eleganza che contraddistingue un principe, ieri Alberto II di Monaco ha fatto visita a Trieste in occasione dello scoprimento della targa che, in Capo di Piazza, celebra la Via Alpina che collega a piedi Trieste e la vicina Muggia a Monaco. «Questa targa conferma il legame fra Trieste e il nostro Principato», ha dichiarato: «Un legame forte che aiuta a scoprire queste terre. Auguro a Trieste grandi successi!». A seguire un brindisi refrigerante a base di acqua, ghiaccio e limone. La targa che da ieri fa bella mostra all’angolo con piazza dell’Unità è il contraltare di quella inaugurata nel 2002 dal principe Alberto sulla Place du Palais di Monaco.
«La Via Alpina inizia o finisce a Trieste», ha commentato ancora il principe: «Ci unisce, dobbiamo valutare se sia possibile sviluppare e rafforzare questo legame anche attraverso attività economiche, culturali, ambientali, sportive e turistiche». A tal proposito, il sindaco Roberto Dipiazza ha invitato il principe a partecipare alla prossima Barcolana.
«Mi ha detto che verrà», ha assicurato il primo cittadino, che ha conferito ad Alberto II di Monaco il Trittico dei sigilli storici. Nel Salotto azzurro del Municipio, Alberto ha sorseggiando un espresso, assaporando delle fragole e qualche pasticcino. Illycaffè, per l’occasione, ha donato al principe la tazza della Fondazione Ernesto Illy, «simbolo della socialità, della costanza e dell’unione di intenti», e dunque ben augurale per il legame tra Trieste e Monaco. In mattinata, a bordo del Delfino Verde, il principe ha potuto ammirare Miramare e Porto Vecchio. A bordo, oltre al sindaco, anche l’imprenditore Enrico Samer e i vertici locali delle associazioni dei terminalisti portuali, degli spedizionieri e degli agenti marittimi. «Ho constatato un importante sviluppo economico della città che ha inevitabili ricadute positive sull’intera regione e sull’Italia», ha detto.
Un accenno alla Via della Seta, e al ruolo strategico che lo scalo triestino gioca nei recenti accordi con la Cina, è scaturito ricordando che lo scorso mese di marzo il principe di Monaco ha ospitato il presidente cinese Xi Jinping. Un incontro conclusosi con l’accordo sulla copertura 5G sul territorio monegasco da parte del colosso Huawei. «La Cina è un attore economico molto forte – ha sottolineato – e, se possiamo, a diversi livelli, approfittare della sua attività e dei suoi investimenti, penso sia positivo per tutti i nostri paesi».
Ad accompagnare il principe una delegazione comprendente, tra gli altri, l’ambasciatore del Principato in Italia Robert Fillon, il console di Monaco per il Triveneto Anna Licia Balzan Polegato, che ha avuto un ruolo importante nell’organizzazione della visita del principe, e il presidente degli ambasciatori della “Destinazione Principato di Monaco” Antonio Verga Falzacappa.
L’unica nota stonata è stata evidenziata dal sindaco di Muggia Laura Marzi. Ricordando che «la Via Alpina parte da Muggia», ha dichiarato: «Pur comprendendo che Trieste è indubbiamente una vetrina più importante da molti punti di vista, l’essere stati trattati da sobborgo e non essere stati né invitati né informati di questo evento promozionale è decisamente fastidioso».—
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