Il sindaco agli studenti «Siate protagonisti della vita pubblica»

ROMANS
Ieri, in occasione della Giornata dell’Unità nazionale e delle Forze armate, l’amministrazione comunale di Romans d’Isonzo ha invitato nuovamente gli alunni delle scuole medie locali, all’incontro commemorativo che, come ogni anno, si è tenuto davanti al monumento ai caduti, “il Pilo”, nel Parco della Rimembranza. Questo per evitare un automatismo ripetitivo della cerimonia del 4 Novembre e consentire alle nuove generazioni di indagare sulle motivazioni che accompagnano l’appuntamento commemorativo, che nel tempo si è arricchito di altri significati. L’incontro - che solitamente è concomitante con l’arrivo della Fiaccola alpina della fraternità diretta al sacrario militare di Redipuglia, che farà tappa a Romans oggi alle 9.45, con le scuole chiuse, per accendere il tripode collocato davanti al monumento nel parco stesso.
Alla cerimonia di ieri erano presenti il sindaco Davide Furlan con tutta la sua giunta, diverse associazioni d’Arma e di volontariato locali, ma pure molta gente comune. Dopo la posa di una corona d’alloro ai piedi del monumento ed il successivo momento di raccoglimento in ricordo dei caduti, sono intervenuti gli scolari per esprimere le loro considerazioni sul significato della cerimonia, ricordando la Prima guerra mondiale, ma esprimendo pure i loro pensieri di condanna ad ogni guerra e ad ogni forma di diseguaglianza, che si perpetua continuamente nel mendo e colpisce soprattutto i bambini.
Anche il sindaco, nel suo intervento, ha ricordato la Grande guerra, iniziata già nel 1914 a Romans, il secondo conflitto mondiale e la pace che da allora respiriamo nell’Europa dei popoli, che ultimamente viene posta sotto accusa anche in Italia da spinte sovraniste. Furlan si è rivolto, quindi, agli scolari, invitandoli a diventare in futuro protagonisti della vita pubblica e della loro storia. Alla fine della cerimonia una rappresentanza comunale si è recata a deporre delle corone d’alloro davanti ai cippi commemorativi nelle frazioni di Fratta e Versa e nel cimitero di Romans.—
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