Il sottosegretario visita il Cie: «Situazione entro i limiti»

Rivolte, poliziotti e "detenuti" contusi, evasioni, tentativi di suicidio, uno stupro consumato da un immigrato ai danni di un compagno di stanza: questo il Cie di Gradisca. Ma a Roma sono abituati a ben altro ed evidentemente quanto succede tra quelle mura in quest'angolo di Nordest è una bazecola agli occhi di un sottosegretario rispetto ad altri casi limite. Sarà così...
"A Gradisca di Isonzo ho trovato una situazione migliore di quella che mi attendevo; tutto sommato la criticità è ancora contenuta in limiti accettabili. Ho notato un grosso sforzo di riordino che noi sosteniamo perché questo è un centro che ha una capacità notevole che non può essere pregiudicata". Lo ha affermato il sottosegretario all'Interno, Saverio Ruperto, riferendo al presidente della Regione Friuli Venezia Giulia, Renzo Tondo, dell'esito della sua visita compiuta nel pomeriggio al Centro accoglienza richiedenti asilo (Cara) e al Centro di identificazione ed espulsione (Cie) ospitati dalla cittadina in provincia di Gorizia.
Sempre in tema di immigrazione, il sottosegretario del governo Monti ha reso noto che il ministro, Annamaria Cancellieri, ha disposto la costituzione di una task force interna al ministero "per seguire sistematicamente la gestione di tutti i centri sul territorio". Ecco la soluzione ai problemi del Cie: la task force! Come non averci pensato prima.
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