Il trionfo del pianista goriziano Gadjiev Primo a Sydney e sei menzioni speciali

il personaggio
Per Alexander Gadjiev è un altro trionfo: il musicista goriziano, classe 1994, ha vinto la Sydney International Online Piano Competition. Assieme al primo premio “Ernest Hutcheson”, si è aggiudicato sei riconoscimenti speciali. Nel complesso, si è aggiudicato un premio di 45 mila dollari australiani: circa 28 mila euro.
L’ottimo risultato va, soprattutto, ad arricchire un curriculum già importante, con i successi al nono Concorso pianistico di Hamamatsu (nel 2015) e al Monte-Carlo World Piano Masters Competition (nel 2018), senza trascurare quello, in precedenza, al 30 mo Premio Venezia, concorso riservato ai migliori diplomati d’Italia. E ad ottobre Alexander sarà a Varsavia, per il 18mo Concorso Fryderyk Chopin, tanto prestigioso quanto arduo: nel suo albo d’oro ci sono autentici giganti dello strumento quali Maurizio Pollini, Martha Argerich e Krystian Zimerman. Alexander ha già superato le preselezioni, ma fra poco più di due mesi saranno ben 87 i musicisti in gara, tra cui sei italiani.
A Sydney, invece, sono stati 32 i pianisti ammessi a partecipare alla fase finale, tutta online. All’inizio, si erano presentati 285 musicisti, che la selezione, appunto, ha ridotto a 32. Ognuno di loro ha registrato tre programmi: il primo di 40 minuti, il secondo di 50 e il terzo di 80. «Il regolamento richiedeva pure una coerenza nel repertorio affrontato in ogni singola prova, oltre che presentare e raccontare a voce le composizioni sull’esempio di quanto ho fatto di recente a Gorizia, al Bratuž, per un omaggio a Beethoven», racconta Alexander che, sempre per assecondare lo spirito dell’iniziativa, ha registrato la prima prova su un Kawai (a Krefeld, in Germania), la seconda su un Fazioli (nella sede della Fazioli, a Sacile) e la terza su uno Steinway (a villa San Fermo, a Lonigo).
Per il momento, si sta godendo qualche giorno di vacanza a Creta, prima di tornare a Gorizia, dove risiedono i genitori, e di ripartire alla volta di Berlino, dove da qualche tempo ha scelto di abitare. «Sono felice anche perché la vittoria a Sydney mi regalerà un sacco di occasioni: un lungo tour in Australia, la partecipazione a vari festival negli Stati Uniti (pure a New York), concerti in Europa e, soprattutto, un’esibizione con il grande direttore Valerij Gergiev a San Pietroburgo. Poi uscirà un disco per la Decca, basato sulle registrazioni del concorso, e un altro album per la Hyperion», racconta Alexander, che, nonostante i trionfi internazionali, non solo non si è montato la testa, ma continua a mantenere un’invidiabile umiltà.
Essendo impossibile seguirlo in giro per il mondo, la sua prossima data dalle nostre parti è comunque già fissata: lunedì 27 settembre per la stagione della Chamber Music, un doppio concerto, alle 18 e alle 20, tutto nel segno di Chopin all’Hotel Savoia, Trieste. —
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