Il valzer sulla giunta Marchesan pronto a stravolgere il Consiglio

L’aula di Staranzano rinnovata con dieci nuovi ingressi destinati ad aumentare dopo la nomina degli assessori. La Sinistra vuole due posti e li contende al Pd
Bonaventura Monfalcone-27.05.2019 Elezione candidato sindaco Marchesan-Staranzano-foto di Katia Bonaventura
Bonaventura Monfalcone-27.05.2019 Elezione candidato sindaco Marchesan-Staranzano-foto di Katia Bonaventura



È pronta per un’altra storia la massima assise di Staranzano. Virtualmente i nuovi consiglieri comunali sono tutti già lì, al loro posto sullo scranno di questo o quello schieramento: Partito democratico con sei tra uomini e donne; Staranzano partecipa, Insieme e Staranzano al centro con un solo rappresentante; Lega con quattro e La Sinistra con due. Sedici nomi sulla carta definiti, ma in realtà suscettibili di modifica: cinque infatti gli eletti – in ogni senso – che varcheranno la stanza dei bottoni, cioè entreranno nella giunta del Marchesan II, con ogni probabilità liberando una poltrona in aula per altre new entry. Matteo Negrari (La Sinistra) ha già fatto sapere che chi sarà nominato assessore cederà il posto al primo dei non eletti per allargare l’amministrazione a volti nuovi, dunque comunque vada almeno Roberta Russi, 45enne ingegner ambientale, entrerà a far parte della maggioranza.

La segretaria comunale democratica Antonella Bolletti, fermo restando il fatto che ogni ragionamento compete al sindaco e andrà condiviso, dà per «probabile il “licenziamento” dal ruolo consiliare dei dem chiamati nell’esecutivo», rispettando così una tradizione del paese del Bobolar. Difficile, come pure è avvenuto in comuni vicini, la chiamata di un “esterno”, un tecnico, nella composizione della giunta: stavolta il centrosinistra è risoluto nel dire che vi sono molte professionalità in campo.

In ogni caso – tenendo conto della formazione uscita dalle urne – sarà un Consiglio decisamente rinnovato, sia a sinistra che a destra, con ben 10 rappresentanti su 16 new-entry, cioè esordienti assoluti in aula. All’esito hanno contribuito, favorevolmente per il centrosinistra, le schede rimesse in circolo da un M5S che non è stato in grado di esprimere lista e si è astratto dalla competizione: stando a Bolletti, infatti, le circa 500 schede che a Staranzano sono andate ai candidati pentastellati diretti in Ue non si sono riverberate, nel voto comunale, a centrodestra (come invece al ballottaggio Cisint-Altran di Monfalcone), visto che i concorrenti pro Massimo Bruno, a spanne, hanno ottenuto adesioni percentuali sovrapponibili a quelle rastrellate dai colleghi al voto europeo. Si può escludere, per le note vicissitudini nazionali, che i grillini qui abbiano siglato il simbolo del Pd alle comunali, sicché è lecito supporre che il voto si sia spalmato su La Sinistra (e questo anche spiegherebbe le 150 schede in più rispetto all’ultimo dato), Staranzano partecipa e Insieme. In ogni caso, alla luce del risultato, «il Pd legittimamente ambisce ad avere un peso maggioritario nella giunta», conclude Bolletti. Quanto alla Sinistra si apprende che i due più votati, Michele Rossi e Matteo Negrari, sono entrambi a disposizione del sindaco (nessuno ha fatto passi indietro), ma la lista ha «in serbo anche nomi femminili», vedi Russo. Il rispetto delle quote rosa è in queste ora il mantra di Marchesan. –



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