Il via ai centri estivi introdotte regole ferree per proteggere i bimbi

l’iniziativa
Luca Perrino / RONCHI
L’obiettivo è dare risposte alle famiglie alla ricerca di normalità. Non è che il virus sia stato sconfitto, ma l’approccio ai centri estivi appare diverso, più sciolto, sempre comunque ben attento alle disposizioni e dalle regole. Primo giorno, lunedì, per i tradizionali centri estivi organizzati dall’amministrazione comunale e curati, ancora una volta, dalla cooperativa Itaca. Ad attendere i primi bambini, sono 173 gli iscritti e ci sono ancora 3 posti per l’ultima settimana, accanto alla coordinatrice, Barbara Comelli ed alla referente per il centro di via del Capitello, Valentina Zimolo, anche il sindaco, Livio Vecchiet e l’assessore all’istruzione, Mauro Benvenuto.
«Abbiamo creato 4 bolle ben distinte – ha spiegato Comelli – ed in queste lavorano i nostri educatori che, in taluni casi, sono affiancati da personale dedicato per i bambini che hanno problemi di handicap. Quest’anno abbiamo visto che c’è una maggior consapevolezza delle procedure da adottare e che anche i genitori si sentono più sollevati e meno impauriti che i loro figli siano a contatto con altri. C’è voglia di socialità e questo è un ottimo modo per concretizzare questo desiderio». Per l’estate 2021 il tema è “Kintsugi. Frammenti di storia che non esistono ancora”, un centro estivo volto a valorizzare la creatività e i talenti dei partecipanti. Ogni attività sarà un’occasione per inventare una storia, un breve lampo di luce su mondi e personaggi misteriosi, tutti da immaginare. «Diamo spazio alla creatività, all’innovazione, all’estro dei bambini – ha detto ancora la responsabile – e lo facciamo con tutta una serie di proposte che sono di gioco e della creazione di laboratori». Le giornate di centro estivo, che si sviluppa nella scuola dell’infanzia di via Capitello, vanno dal lunedì al venerdì, dalle 7.45 alle 15.45, divise in quattro moduli: la prima settimana dal 5 luglio al 9 luglio, la seconda settimana dal 12 luglio al 16 luglio, la terza settimana dal 19 luglio al 23 luglio e la quarta settimana dal 26 luglio al 30 luglio. «La risposta delle famiglie è stata ancora una volta la cartina di tornasole della validità dei centri. Abbiamo ancora una volta attinto al bilancio in maniera notevole – hanno detto Vecchiet e Benvenuto – ma lo abbiamo fatto volentieri, ben consci che i bambini hanno voglia di uscire, di giocare, di imparare e di conoscerci. La dad nelle scuole è stato un metodo per fronteggiare l’emergenza sanitaria, ma ha tenuto lontani i bambini ed i ragazzi da quella socialità di cui hanno grandissimo bisogno. In questo modo l’andiamo a favorire, con regole ferree, ovviamente, ma dando modo ai piccoli utenti di stare assieme e di creare insieme. Non dimentichiamo, poi – hanno concluso – che ci sono molte famiglie che non possono concedersi una vacanza ed anche a loro dobbiamo stare vicini». Che i centri estivi comunali siano attività che riscuote successo è stato confermato anche, negli anni passati, dai risultati di un questionario diffuso tra le famiglie che, a Ronchi dei Legionari, ne avevano usufruito. —
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