Impegno sul Crua con il testo di Fdi ma l’emendamento dei dem è bocciato
Il potenziamento del Crua al San Polo, nell’ambito dell’approvazione della riforma sanitaria da parte del Consiglio regionale, è un’assunzione di impegno. È stato infatti accolto l’ordine del giorno presentato da Fratelli d’Italia, con i consiglieri Giacomelli, Barberio e Basso, mentre è stato bocciato l’emendamento presentato dal Pd, con i consiglieri Moretti e Cosolini. «È un impegno generico – ha osservato il dem Diego Moretti –, un anno fa nell’ambito dell’approvazione della legge istitutiva delle nuove Aziende sanitarie, era stato approvato anche il nostro ordine del giorno con il quale si impegnava la Giunta a garantire una valorizzazione regionale del Crua, tanto che al Consiglio che ha licenziato la riforma abbiamo presentato l’emendamento, il quale invece non è stato accolto». Moretti ha spiegato: «Con l’emendamento in questione si chiedeva di dare al Crua una valenza regionale all’interno dell’Azienda di coordinamento sanitario, facendolo così entrare a pieno titolo nella programmazione sanitaria regionale». Moretti ha quindi sottolineato la «scorrettezza nei confronti del territorio monfalconese (e non solo), che i tanti operatori, le persone, le istituzioni e associazioni che sul tema stanno combattendo una battaglia di civiltà, non meritavano». E ha osservato: «La bocciatura del nostro emendamento da parte della maggioranza di centrodestra in Consiglio regionale (e quindi anche dei tre consiglieri di Lega e Forza Italia, Calligaris, Bernardis e Nicoli), è stata un’occasione persa. Fa tristezza – ha aggiunto – constatare come sul tema, nonostante le promesse e le parole di questi mesi del presidente Fedriga e del suo vice Riccardi, al momento del voto sull’emendamento, questi signori hanno guardato sprezzanti solo all’appartenenza politica e null’altro». Moretti ha detto di più: «Un esempio pratico di una conseguenza di tale scelta assurda? Dal primo gennaio prossimo, l’ambulatorio di Palmanova (che passa all’Azienda sanitaria udinese) non potrà più visitare gli ex esposti del cantiere navale (e non solo) della Bassa friulana, che potranno recarsi solo a Monfalcone».
È stato quindi accolto dal Consiglio regionale l’odg presentato da Fratelli d’Italia. Con questo atto si impegna la giunta regionale su due aspetti. A «porre in essere gli interventi necessari per il potenziamento dei servizi di prossimità con particolare riferimento alle peculiarità di Monfalcone e con particolare attenzione ai servizi di Pronto soccorso, con relativa dotazione di ambulanze, laboratorio analisi, affinché risulti autonomo quantomeno per la gestione dei degenti locali e le emergenze, servizio analisi». Quindi a «prevedere il potenziamento del Crua, considerata la percentuale elevata sul territorio monfalconese di malati di patologie correlate all’asbesto, anche in considerazione del fatto che il picco di mortalità, secondo studi recenti, verrà raggiunto solo nei prossimi anni».—
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