Imu, a Muggia in 5mila sono ricorsi al Comune

MUGGIA
Il signor Rossi dei “fac simile” assediato dai propri concittadini, file di ore per chiedere lumi sulla compilazione dei documenti e scarso ricorso a internet. Nonostante tutto ciò, il Comune di Muggia ha gestito senza grossi problemi le due settimane di fuoco per il pagamento dell'Imu, la “famigerata” imposta municipale nata per sostituire l'Ici. Più di 5mila i muggesani che si sono rivolti all'amministrazione, mettendosi in coda anche alla mattina presto prima dell’apertura dell’Ufficio tributi.
Va detto che la task force messa in piedi dall'ufficio ce l'aveva messa tutta per alleviare i disagi dei cittadini, che non sempre, però, hanno approfittato dell'impegno messo in campo.
“Buongiorno signor Rossi, io ho qui con me il suo modulo precompilato, non è che forse, per sbaglio, lei ha ricevuto il mio?” Con queste parole, ripetute tante volte, il signor Mario Rossi di Muggia (esiste davvero!) è stato assillato nei giorni scorsi da numerosi concittadini. Qual'era il problema? Chi chiamava aveva in mano un foglio fac simile dell'F24 - il modello con il quale si paga l'imposta - sul quale, tanto per fare un esempio, gli uffici comunali avevano scritto Mario Rossi. Negli Stati Uniti sarebbe stato John Smith, in Germania Hans Muller. Peccato però, che quel Mario Rossi a Muggia esista veramente, e che in decine si siano rivolti a lui pensando a un errore e chiedendogli appunto, siccome loro avevano in mano il “suo” modello F24, se lui non avesse il loro.
Ma non è finita qui, perchè in tanti si sono rivolti agli uffici comunali sventolando lo steso “fac simile” per far notare che “Vi siete sbagliati, mi avete mandato a casa il modulo del signor Rossi”. Invece il Comune di Muggia, per precisa scelta, non ha inviato i prestampati con i nomi dei singoli cittadini, perchè alcune variabili avrebbero potuto produrre errori, così come verificatosi in altri Comuni.
Quindi, armati di pazienza, funzionari e impiegati comunali hanno smaltito le centinaia di cittadini che si sono presentati per chiedere indicazioni sulle modalità di pagamento. Da ieri la situazione si è decisamente tranquillizzata. I residenti aiutati nella compilazione dei modelli sono stati circa 1700, ma nei giorni scorsi chi era in fila ha dovuto attendere anche qualche ora, con tanto di macchinetta per la distribuzione dei numeri. In realtà circa 5mila persone sono andate all’Ufficio tributi, anche solo per avere qualche informazione. Il record la scorsa settimana, con più di 100 modelli compilati in un solo giorno.
Un modo per evitare tutto ciò ci sarebbe stato. Il Comune, infatti, ha messo a disposizione sul suo sito internet un software piuttosto semplice per la compilazione e la stampa del modello F24. Unico dato non sempre di facile reperibilità (bastava però fare riferimento alla vecchia Ici) era quello della rendita catastale. La maggior parte dei possessori di una sola abitazione, e senza variabili complesse, avrebbe quindi potuto tranquillamente compilare il modello “on line”. Del resto quest'opportunità era stata resa nota sia tramite la stampa che durante gli incontri pubblici organizzati dall'amministrazione. A questo punto mancano due giorni al 18 giugno, data limite per pagare la prima rata che, modello F24 alla mano, dovrà essere versata in banca o agli sportelli di Poste italiane. Va ricordato infine che l'imposta deve essere corrisposta anche per aree fabbricabili, terreni agricoli o terreni non edificabili sui quali non viene svolta l'attività agricola in maniera professionale.
(r.m.)
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