In 3200 per Chomsky Fuori dal Rossetti resta la maggioranza

Clamoroso il numero di adesioni, chi è prenotato riceverà il biglietto via e-mail. Agli altri un avviso o il “ripescaggio”
Silvano Trieste 11/05/2012 La SISSA
Silvano Trieste 11/05/2012 La SISSA

Mai evento fu più sottovalutato, mai i “maitre à penser” hanno più sottovalutato la cultura diffusa di Trieste o viceversa la fama consolidata dell’ospite. L’emblema del fatto è Noam Chomsky, il linguista e polemista politico del Mit, famoso nel mondo, ma che nessuno pensava potesse radunare una folla da stadio al solo annuncio di una sua conferenza: 3200 le persone che si sono prenotate. Più del doppio rispetto alle possibilità del più grande contenitore che alla fine è stato trovato di fronte alla marea montante di iscrizioni, e cioé il Politeama Rossetti, che ne contiene ”solo” 1530.

I fortunati. E dunque la Sissa, che il 17 mattina conferirà a Chomsky un dottorato “honoris causa” nella propria sede, si sta attivando per organizzare lo spaventoso flusso. Quello dei fortunati che avranno il posto. E quello degli sfortunati che resteranno fuori (salvo conferma dell’ultimo minuto, di fronte a possibili disdette). Nel frattempo si fa strada l’interrogativo: perché non allestire schermi giganti, e dare a tutti la possibilità di accedere, anche se all’esterno, anche se magari in piedi?

Il tema. Chomsky terrà la conferenza nel pomeriggio, alle 17.30, e il tema è particolarmente attrattivo di questi tempi: «Il nuovo ordine mondiale, le sue radici, la nostra eredità». Per condividere lo studioso con la città la Sissa in collaborazione col Comune aveva scelto una sala della Stazione marittima. Presto ci si è resi conto che era del tutto insufficiente, si è dirottato l’evento sulla Sala Tripcovich (oltre 900 sedie), ma nel giro di sole 24 ore sulla spinta delle prenotazioni crescenti ecco il nuovo cambio di rotta: si va al Politeama Rossetti. Di più e di più grande c’è soltanto lo stadio, perché anche il Verdi ha minore capienza.

Le regole. Dunque ecco che cosa gli iscritti e quelli “in lista d’attesa” devono sapere. Il Rossetti manderà a tutti coloro che hanno prenotato “on line”, e che sono riusciti a entrare nel novero dei 1530 fortunati, un messaggio di posta elettronica con fila e posto assegnati, e un biglietto d’ingresso, che ciascuno dovrà stampare. E presentare all’arrivo, nel giorno della conferenza. Senza il documento di prenotazione non si entra. È numerato e nominale. Consigliabile arrivare con un congruo anticipo.

Gli esclusi. A tutti gli altri sarà invece data comunicazione che, purtroppo, non potranno entrare al Politeama. La scelta viene fatta, si dice alla Sissa, in ordine rigorosamente cronologico, secondo la data della prenotazione.

La revisione. Ma a partire dal 10 settembre avverrà anche una revisione. Se qualche posto nel frattempo si è liberato, i “ripescati” verranno avvertiti altrettanto via e-mail.

Le scene. Intanto il Rossetti si sta attrezzando per dare colore e calore a un palco così grande, dove siederà una sola persona, seppur celebre e notoriamente abile nel parlare a pochi e a molti. Ci saranno un allestimento di luci, una minima scenografia. E, naturalmente (come già annunciato) la traduzione simultanea.

Ultimi giorni. Resta questo fatto straordinario, del tutto eccentrico rispetto al corso delle cose: 1530 persone, un Rossetti pieno fino all’ultimo posto, è già un fatto eccezionale. Che cosa dire dei 1670, e cioé la maggioranza, che non riescono a entrare? Vedremo se questi ultimi giorni porteranno ulteriori novità organizzative. (g. z.)

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