In 500 ad applaudire gli artisti e a riempire calli e piazzette

GRADO. Circa cinquecento persone sparse nelle varie calli, nei campielli e nelle piazzette, delle quali circa trecento che si sono spostate in quasi tutti i punti.
È il pubblico che ha assistito l’altra sera all’edizione 2019 di “Arte in Vetrina” (Urban Art Festival), a Grado.
Danzatori, musicisti, giocolieri e altri artisti si sono esibiti liberamente all’interno del centro storico animando quelle calli che, tranne dove ci sono i ristoranti, sono normalmente piuttosto silenziose.
È stata una festa per tutti, con piena soddisfazione anche per gli artisti che hanno eseguito con bravura le loro performances.
Particolarmente applaudito è stato il sassofonista Marco Scipione che ha goduto anche di una pur semplice coreografia di danza, ma nel contesto dello scenario di campo patriarca Elia con alle spalle la basilica.
Applausi per tutti naturalmente, dagli artisti di danza contemporanea Martina Tavano, Lucrezia Gabrieli, Chiara Corbetta, Serena Pomer, Raffaello Titton, Michela Silvestrin e Giulia Bean a Ilaria Del Negro (danza aerea), per arrivare alla scatenata Valentina Marmorato che si è esibita con il suo hula hoop.
Ancora, l’esibizione del “Trio Mirage” (violino Lucia Zazzaro, arpa Eugenia Ceschiutti, flauto Claudia Mauro) e di Drum Line Dante Agostini Udine.
L’organizzazione dell’evento di “Arte in Vetrina” (Urban Art Festival) è stata a cura di Grado Attivo e dell’Associazione Culturale Ricercarti, con il sostegno del Comune, per la regia di Martina Tavano, performer e danzatrice friulana.
Se la scorsa estate erano stati registrati circa trecento spettatori, quest’anno il numero è indubbiamente aumentato, non tanto durante le ore precedenti il tramonto, poichè l’affollamento si è registrato in serata, quando dopo cena i turisti si fanno volentieri la passeggiata in giro per l’Isola.—
An. Bo.
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