In aeroporto cominciano i lavori Priorità? Sistemare le recinzioni

Ricapitalizzata la società consortile che gestisce l’aeroporto, cosa succederà adesso? Quali i passaggi per far sì che lo scalo possa decollare dopo tante (troppe) chiacchiere?
Domande che un po’ tutti, in città. si fanno. E alle quali cerca di dare risposta l’assessore comunale alle Società partecipate Dario Obizzi.
«In questo momento, l’aumento di capitale l’ha effettuato solo il Comune di Gorizia: la cifra varia da 320 mila euro (che rimarrà tale se tutti i soci effettueranno, a loro volta, la ricapitalizzazione, ndr) a 600 mila euro con il nostro ente che, in quel caso, potenzierà ulteriormente la sua presenza nella società. Ora, sia sul sito web della Camera di commercio sia su quello del Comune, comparirà l’offerta e gli altri soci della Consortile avranno tempo quindici giorni per aderire o meno all’aumento di capitale - spiega Obizzi -. Nel frattempo, ripeto, il Comune ha già pronta la cifra massima che consente alla società di andare avanti e di proseguire nel suo progetto».
Ma c’è un altro passaggio importante. La ricapitalizzazione può sbloccare il finanziamento di 2,1 milioni della Camera di commercio che può concretizzarsi solamente se di fronte ha una società non in crisi. E il Cda, si legge nel piano industriale, «ritiene che con la ricapitalizzazione e l’adozione delle attività ivi previste lo stato di crisi si possa considerare superato». Quindi, il peggio è superato. Quali, ora, le priorità? «Intanto, daremo vita - spiega Obizzi - a lavori minimali come le recinzioni e la divisione fra l’area destinata al volo e le zone circostanti. La Soprintendenza ci ha ammonito a stare attenti? Che il bene fosse tutelato non è affatto una novità. Peraltro, il Piano non prevede interventi sostanziali di modifica ma solamente una serie di ritinteggiature di alcune strutture per migliorare e renderle accessibili. Non sono previste rivoluzioni. Confermata, poi, l’intenzione di utilizzare la palazzina della torre di controllo per ospitare un bar-ristorante».
Per permettere, poi, di ovviare ad alcuni aspetti inerenti la sicurezza del volo, per un generale risanamento della zona e per consentire il recupero del rapporto fra i cittadini con l’aeroporto, «è previsto - si legge ancora nel Piano industriale - un miglioramento graduale ma importante delle condizioni del verde del Duca d’Aosta». E si rammenta anche che «la principale peculiarità del piano consiste nel recupero di redditività ottenuto mediante le concessioni delle non poche strutture presenti in aeroporto, il cui attuale sottoutilizzo non consente il recupero dei costi di gestione, né ulteriori incrementi di redditività». —
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