In Consiglio a Gradisca siedono stakanovisti

GRADISCA. Stakanovisti in aumento nel consiglio comunale di Gradisca d'Isonzo. Sono ben cinque i consiglieri eletti che nel corso del 2017 non hanno saltato neppure una seduta dell'assemblea civica. E dei restanti sette, ben sei ne hanno saltata una soltanto.
È positivo l'indice di partecipazione ai lavori dell'amministrazione comunale gradiscana: lo si evince dalla determina con cui palazzo Torriani va di fatto ad erogare i gettoni di presenza ai propri consiglieri. Ebbene, rispetto all'anno precedente - con soli 3 rappresentanti sempre presenti - quest'anno gli stakanovisti di palazzo sono ben cinque: Zanolla e Capacchione (Pd), Sciapeconi (civica) per la maggioranza, Freschi (M5S) e Fornasir nelle fila dell'opposizione. Per loro un rimborso da 432 euro, ovvero 54 euro di "gettone" per le 8 sedute consiliari dello scorso anno. La stragrande maggioranza degli altri consiglieri si attesta a quota 7 sedute, fanalino di coda Gallas (Cittadini) con 4 partecipazioni, peraltro uno dei consiglieri più presenti e attivi di sempre da ormai tre mandati: per lui un'annata meno "produttiva" ma solamente a causa di ragioni professionali e di salute peraltro sempre giustificate.
La vita politica gradiscana costa poco meno di 60 mila euro l'anno, vale a dire 5 mila euro al mese. A tanto ammontano le indennità di sindaco, assessori e consiglieri comunali. A Palazzo Torriani i cosiddetti costi della politica sono bloccati già da due mandati. Questo nonostante una normativa regionale del 2011, ai tempi della giunta Tondo, consentisse un ritocco verso l'alto delle indennità a liberi professionisti, lavoratori in aspettativa e pensionati.
Guardando all'attuale giunta, avrebbero potuto giovarsi della normativa "alza-indennità" il sindaco Linda Tomasinsig, insegnante precaria, e l'assessore allo Sport e Commercio, David Cernic, commerciante libero professionista. Entrambi rinunciarono, pur avendone diritto, all'aumento di stipendio. Guardando invece alla passata amministrazione, sul sito web del Comune si scopre che un solo componente della giunta Tommasini chiese e ottenne gli arretrati della propria indennità di carica: vale a dire l'ex assessore alla Sanità, Giuseppe Latella, professione medico, che nel 2014 si è visto riconoscere un bel bonus da 12.090,40 euro, per così dire "postumi" rispetto al proprio impegno come amministratore.
Secondo le indiscrezioni - qui subentra più o meno misteriosamente la privacy - altri due componenti della giunta Tommasini hanno fatto richiesta retroattiva dell'indennità maggiorata, ma trovandosi in quiescenza la loro domanda è stata bocciata dalla Corte dei Conti. Per svolgere la sua attività di sindaco Linda Tomasinsig percepisce così un'indennità di carica annuale di 23.340 euro lordi, 1.945 mensili (1.100 netti). Per il vicesindaco e assessore alla Cultura Enzo Boscarol sono 9.336 euro lordi annui, ovvero 778 lordi mensili. Per gli assessori Cernic (Sport e Commercio), Colombi (Sociale) e Pagotto (Lavori Pubblici) il compenso mensile è di 7.008 euro lordi annui, 584 lordi mensili.
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