In porto e sui fondali gli “straordinari” dei sommozzatori
GRADO. Dietro allo spettacolo delle Frecce Tricolori, che ha aperto la stagione estiva di Grado, c’è una macchina organizzativa che consente all’isola un ulteriore controllo del territorio. Tra le centinaia di persone che sono state impegnate nella due giorni, durante le prove e lo spettacolo dello scorso fine settimana, a supporto del “Grado Air Show 2019” c’erano anche i sommozzatori della Guardia Costiera giunti appositamente da San Benedetto del Tronto.
Sommozzatori pronti a intervenire a bordo dei mezzi della Guardia costiera di Grado, comandata dal tenente di vascello Francesca Godino, che poi si sono fermati nell’isola anche dopo l’evento.
Alcune giornate per effettuare altri servizi non meno importanti per Grado e precisamente: la ricognizione subacquea delle opere portuali e la verifica della presenza di rifiuti gettati in mare. Cinque sommozzatori e un infermiere, questa la squadra del 1° Nucleo Sub Guardia Costiera di San Benedetto del Tronto, hanno proceduto, infatti, a effettuare una ricognizione subacquea delle opere portuali ritenute più sensibili in previsione dell’utilizzo per l’ormeggio delle unità adibite al trasporto passeggeri nell’arco della stagione estiva.
Particolare riferimento, dunque, per il Molo Torpediniere dove attracca soprattutto il Delfino Verde, e per riva San Vito nel cuore del porto. E dato che tra i compiti istituzionali dei sommozzatori Guardia Costiera rientra anche la lotta agli illeciti ambientali e agli abusivismi demaniali in ambito portuale e costiero, i sommozzatori hanno anche colto l’occasione per effettuare una perlustrazione dei fondali delle acque del circondario marittimo di Grado alla ricerca di eventuali materiali o rifiuti abbandonati.
Ma a dimostrazione della sensibilità e del rispetto di tanta parte dei frequentatori di Grado e del mare che lo circonda, i sommozzatori non hanno trovato nulla di particolare da segnalare in quanto a materiali ingombranti o rifiuti.
Ritornando alla missione principale dei sommozzatori, quella legata all’Air Show va ricordato a tal proposito che oltre a quelli di Circomare, per i vari servizi in mare e a terra sono stati impegnati molti uomini e mezzi, dai Carabinieri alla Guardia di Finanza, alla Polizia, dai Vigili del fuoco ai Vigili urbani oltre ai sanitari della Croce rossa e alla Protezione civile che ha schierato, sotto la guida del coordinatore locale Giuliano Felluga, ben 90 volontari arrivati anche da diverse parti della regione del Friuli Venezia Giulia.
Una sinergia di forze in campo che ha permesso, dopo il recente tavolo promosso in Prefettura, di effettuare interventi congiunti andati a buon fine. —
An. Bo.
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