Travolta da un’auto sulle strisce a Ronchi dei Legionari: muore a 61 anni

Vittima del sinistro Giuseppina Gherlani, centrata da una Panda: alla guida un’86enne di Pieris, rimasta sotto choc

Luca Perrino
La vittima, Giuseppina Gherlani, in una foto tratta da Fb e i soccorritori sul luogo dell'incidente (Bonaventura)
La vittima, Giuseppina Gherlani, in una foto tratta da Fb e i soccorritori sul luogo dell'incidente (Bonaventura)

Attraversava la strada sulle strisce pedonali quando è stata travolta e uccisa. L’investimento è avvenuto oggi, 12 dicembre, poco dopo mezzogiorno, a Ronchi dei Legionari. A perdere la vita, Giuseppina Gherlani: aveva 61 anni. E stava rientrando a casa. Abitava, infatti, a pochi passi dal luogo del sinistro, in uno dei quattro appartamenti del condominio al Tiglio, civico 32.

Era a piedi e stava arrivando da via Verdi. Ha impegnato l’attraversamento pedonale zebrato di via Volontari della Libertà, davanti al civico 30 e poco lontano dall’emporio “HB Shopping”. Intanto, dall’aeroporto, in direzione Trieste, stava provenendo una Fiat Panda, condotta dall’ottantaseienne C.B, residente a Pieris. Forse abbagliata dal sole o per altre cause ora al vaglio dei Carabinieri della stazione di via del Macello, ha centrato in pieno la donna, trascinandola sull’asfalto per una quindicina di metri. Sul parabrezza della vettura, lato passeggero, è risultato a posteriori evidente il segno del forte impatto.

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Giuseppina Gherlani fotografata dalla nostra Katia Bonaventura davanti a casa, a pochi passi dal luogo dove è morta

Sono stati alcuni passanti a dare l’allarme, anche se non ci sono testimoni oculari dell’incidente. Pare che, pochi attimi prima, sulle stesse strisce pedonali fosse transitato un uomo che, però, non s’è accorto di nulla. La centrale operativa della Sores ha fatto giungere sul posto un’ambulanza ed un’automedica. I sanitari hanno cercato in ogni modo di rianimare Giuseppina Gherlani che, però, è spirata pochissimi minuti prima delle 13.

In volo si era anche levato un mezzo dell’elisoccorso regionale, atterrato sul prato di un’aiuola adiacente al cavalcavia. Nella speranza che la vittima potesse rispondere positivamente alle manovre dei soccorritori. Ma le ferite riportate sono subito risultate evidentemente troppo gravi. Devastante, l’impatto col veicolo. Purtroppo, come accertato in seguito, donna investita ha battuto la testa e ha riportato altre profonde lesioni che le sono state fatali.

I rilievi sono stati condotti da una pattuglia dei Carabinieri ai comandi del maresciallo capo Niccolò Grieco. L’investitrice, in stato di choc per l’accaduto, rischia l’accusa di omicidio stradale. Ma saranno gli inquirenti a esprimersi nelle prossime ore, dopo aver analizzato i dati contenuti nei verbali dei militari dell’Arma.

L’incidente ha avuto pesanti ripercussioni anche sul traffico, con la viabilità in tilt per un paio d’ore. Sul posto inoltre una pattuglia della Polizia di Stato e due macchine della Polizia locale che hanno deviato tutti i passanti lungo via Saragat e via Verdi. Via Volontari della Libertà è già stata al centro di altri gravi sinistri.

Alcuni anni fa, sullo stesso tratto di strada, era stato ucciso un motociclista, investito da una vettura che stava, in senso vietato, dirigendosi in un parcheggio. Il passaggio zebrato risulta tuttavia segnalato ed esiste anche un’insegna luminosa che avvisa gli automobilisti della sua presenza nelle ore notturne.  Ampio il cordoglio manifestato già a partire dalle ore successive: la donna, in pensione, aveva svolto la funzione di messo in Consiglio regionale, dove viene ricordata per professionalità e dedizione. —

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