Ingressi attraverso le rotte secondarie
Vencò, Dolegna, Prepotto, non solo Gorizia. Sono numerose le vie d’acceso all’Italia e anche quelle attraverso il Collio rientrano nella lista dei trafficanti di esseri umani. I carabinieri tengono d’occhio da tempo le rotte secondarie e, come dimostrano il caso di ieri e quelli registrati nelle scorse settimane a Mariano del Friuli, i flussi dai Balcani si sono nuovamente aperti e l’Isontino rappresenta un punto d’accesso nevralgico. «Tra Cormons e Cividale non è la prima volta che intercettiamo migranti», conferma il tenente colonnello Pasquale Starace, comandante del Nucleo investigativo dei carabinieri di Gorizia. Non sarebbe in ogni caso l’Italia la destinazione finale dei migranti. Solo alcuni, infatti, decidono di fermarsi e presentare domanda di protezione internazionale alla Commissione territoriale di Gorizia. Per la gran parte, dei migranti l’obiettivo principale rimane il Nord Europa, in primo luogo la Germania. (s.b.)
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