Intercettati a Fernetti sul furgone rubato

Avevano cambiato le targhe ma sono stati traditi dal sistema antifurto satellitare

Il furgone, un Mercedes “Viano”, era sta stato completamente “taroccato”: targhe ucraine al posto di quelle originali italiane e numero di telaio modificato ad arte. A tradire i ladri è stato però il sistema di antifurto satellitare che ha permesso alla polizia stradale di identificare il veicolo nell’area compresa tra il casello autostradale del Lisert e l’area confinaria tra Italia e Slovenia. Il mezzo è stato così intercettato e bloccato poco dopo la mezzanotte in prossimità del valico di Fernetti.

L’operazione è stata condotta dalla sezione di Trieste della polizia stradale assieme alla polizia di frontiera nell’ambito di una serie di servizi mirati a contrastare il furto dei veicoli di alta gamma. A bordo del Mercedes “Viano” c’erano due ucraini di cui la polizia ha fornito soltanto le iniziali e l’età: B.R. di 26 anni e V.S. di 50 anni.

Il mezzo, da quanto hanno appurato i poliziotti, è risultato effettivamente essere stato rubato, per la precisione a Milano all’incirca una settimana prima, ma con ancora installato un sistema di antifurto satellitare. È stato proprio questo particolare, come detto a permettere l’intercettazione del veicolo prima che entrasse in territorio sloveno. Ben presto le pattuglie della polizia hanno smascherato il “taroccamento” del furgone: targhe sostituite e numero di telaio cambiato.

Nel corso dell’operazione è stata sequestrata all’uomo che era alla guida del Mercedes “Viano” anche la somma in contanti di 15mila euro che la polizia sospetta essere provento di attività definita delittuosa. I due ucraini, sottoposti al fermo di polizia giudiziaria sono stati condotti in carcere, al Coroneo. Sono ancora in corso però ulteriori indagini dal momento che gli investigatori ritengono di poter svelare l’esistenza di altri membri di quest’organizzazione criminale.

Riproduzione riservata © Il Piccolo