Investimenti per 21 milioni l’Azienda sanitaria compra 297 nuovi macchinari

Bumbaca Gorizia 18_03_2018 Ospedale civile San Giovanni di Dio esterni © Fotografia di Pierluigi Bumbaca
Bumbaca Gorizia 18_03_2018 Ospedale civile San Giovanni di Dio esterni © Fotografia di Pierluigi Bumbaca



Quando si parla di sanità, i concetti più ricorrenti sono due: tagli e ridimensionamenti di reparti. Con il conseguente corollario di mal di pancia, polemiche, attacchi e difese. Ma, questa volta, la notizia è positiva. Perché l’Azienda sanitaria Bassa Friulana-Isontina ha messo in saccoccia la programmazione pluriennale 2019-2021 degli investimenti che consentiranno agli ospedali di Gorizia e di Monfalcone di essere sempre più tecnologici e al passo con i tempi.

Nel piatto, particolarmente ricco, ci sono complessivamente 21 milioni e 300 mila euro (21.324.300 euro per la precisione). Tanta roba.

La parte più consistente (13.602.700 euro) è stata dirottata alla voce “Tecnologie biomedicali”. La “lista della spesa” per le attrezzature sanitarie e scientifiche è molto lunga: verranno acquisti 297 nuovi macchinari di vario genere.

«La ratio con cui sono stati determinati gli investimenti relativi a tecnologie – spiega l’Azienda sanitaria – è stata quella di procedere a un ammodernamento delle apparecchiature esistenti. Preliminarmente alla formazione del piano è stata eseguita una dettagliata analisi dello stato di vetustà complessivo delle tecnologie e di fuoriuscita dalle possibilità manutentive (sia per questioni tecnologiche, sia per valutazioni economiche) delle stesse poste in ordine di criticità e, quindi, di priorità». Quindi, non c’è soltanto l’adeguamento della risonanza magnetica dell’ospedale San Giovanni di Dio fra gli interventi previsti.

Tante le acquisizioni di ecotomografi (18 complessivamente) di cui tre portatili. All’ospedale di Gorizia sono in previsione acquisti di un tavolo operatorio e accessori per obesi (160 mila euro), uno Yag laser (25 mila euro), una sonda Ubm (25 mila euro), un altro tavolo operatorio da 90 mila euro per Oculistica. Poi, per il nosocomio di Monfalcone, sono in predicato gli acquisti di un microscopio operatorio da 150 mila euro, un videobroncoscopio (60 mila euro), un retinografo da 25 mila euro, oltre a una lampada scialitica da 75 mila euro. L’obiettivo è quello di rendere gli ospedali sempre più moderni e tecnologici.

Ammontano a 4 milioni e 700 mila euro gli investimenti per i beni mobili economali. Trecentocinquantamila euro saranno utilizzati per l’aggiornamento e l’adeguamento degli ausili per l’assistenza protesica territoriale. Centomila euro serviranno, invece, per andare a sostituire le vetture dell’Aas2 “obsolete e non più sicure”. Investimento raddoppiato per l’adeguamento delle attrezzature sanitarie, vale a dire letti, carrelli, barelle. Voluminosa (180 mila euro) anche la somma stanziata per l’acquisizione di ausili per la movimentazione ovvero per carrozzine e sollevatori mentre costeranno 150 mila euro i nuovi frigoriferi.

Il capitolo finale del piano triennale degli investimenti riguarda le tecnologie informatiche, per le quali c’è una posta da 3.021.600 euro. In larga parte si tratta di hardware (1,8 milioni di euro) ma soprattutto si tratat di telefonia per rendere il più possibile al passo con i tempi tutte le strutture sanitarie aziendali: da Gorizia a Monfalcone, da Palmanova a Latisana. –



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