Ironia social sulla foto iconica: Mattarella e Pahor mano nella mano davanti a "Suban" e "Mirella"

Impazzano i "meme" triestini dedicati allo storico momento, già entrato nell'immaginario collettivo
TRIESTE. L’omaggio congiunto dei Presidenti Sergio Mattarella e Borut Pahor è stato celebrato dalla stampa nazionale e internazionale come un evento oggettivamente epocale. Un momento memorabile che ha subito ispirato pensieri e riflessioni di alto profilo. Intellettuali, storici e commentatori, in Italia e all’estero, hanno sottolineato la valenza di quell’immagine - i due Presidenti mano nella mano – vista come simbolo straordinario di riconciliazione: l’addio agli ultimi dissapori legati alle tragedie che hanno segnato queste terre nel ’900.
 
Ma c’è anche chi – senza mancare di rispetto e tantomeno scalfirne il valore simbolico – ha voluto proporre anche una rilettura in chiave “leggera” di quella foto, testimoniando il suo ingresso nell’immaginario collettivo popolare dei triestini. Un’ironia affettuosa, più che dissacrante. Sui social sono apparsi da questa mattina i primi meme (termine indicante un contenuto, di solito un fotomontaggio con frase d’accompagnamento, che diventa virale).
 
Così, grazie al digitale, l’iconica stretta di mano viene ricollocata davanti a luoghi che nulla hanno a che fare con monumenti e cippi, come il ristorante “Suban” e il bazar “Mirella”. In quest’ultimo caso con Mattarella in versione fumettistica-dialettale che annuncia a Pahor: «Adesso te porto de “Mirella”». Nel 2020 la portata storica di un evento si misura anche così...
 

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